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Urbact III, Genova e i Comuni liguri a confronto sugli strumenti di governance partecipata

di Simone d'Antonio

L'adozione di metodologie di partecipazione diffusa e governance innovative rappresenta un elemento di crescita per l'azione amministrativa di Genova grazie ai tre progetti Urbact di cui la città è partner, che condurranno nei prossimi anni all'adozione di interventi capaci di migliorare l'attrattività turistica, favorire il riuso degli spazi dismessi e promuovere nuova occupazione nei settori creativi. Con l'adesione del Comune ai network Interactive Cities (in qualità di capofila) e Gen-Y City oltre che dell'università al network 2nd Chance, il capoluogo ligure si conferma come la città in Italia che sta maggiormente puntando sulle metodologie di governance innovativa promosse dal principale programma europeo in materia di sviluppo urbano sostenibile, con l'obiettivo di migliorare il modo in cui si disegnano in modo partecipato politiche pubbliche efficaci sul medio e lungo periodo. Le metodologie adottate dalla città e dall'università locale sono al centro di un dialogo costante con gli altri comuni della Liguria e con la Regione, avviato in occasione del Tavolo regionale organizzato con il National Urbact Point e Anci Liguria lo scorso dicembre.

Un piano di comunicazione social integrato
La promozione dei social media come strumenti capaci di creare crescita economica diffusa e nuove forme di relazione tra amministrazione locale e cittadini è il tema al centro di Interactive Cities, il network che vede la città di Genova capofila e tra i partner città come Lisbona, Parigi, Palermo, Tartu, Gent e Murcia. La definizione di un piano di comunicazione social integrato, capace di razionalizzare gli strumenti presenti e metterli al servizio di nuove forme di sviluppo economico del territorio, è l'obiettivo che ogni città del partenariato porta avanti attraverso il coinvolgimento di una serie di stakeholder locali, che nel caso di Genova intendono razionalizzare e ampliare al meglio il modello del coordinamento tra le redazioni social di tutte le organizzazioni pubbliche e private attive nel mondo del turismo, dai musei cittadini al Porto Antico fino all'aeroporto e alle associazioni di categoria. Con il network Gen-Y City, che vede la partecipazione tra i partner di Nantes, Granada, Bologna e Coimbra, Genova punta invece a sviluppare migliori politiche di sostegno alla creazione di imprese creative rivolte ai millennials, che rappresentano la classe cruciale su cui intervenire per creare sviluppo diffuso a partire dai comparti più dinamici dell'economia.

Un modello di collaborazione
Attraverso il coinvolgimento degli attori del mondo produttivo e dei settori innovativi e culturali giovanili, la città punta a sviluppare un modello di collaborazione tra i vari soggetti della città per orientare le politiche rivolte ai giovani verso la creazione di nuova occupazione e la realizzazione di nuovi servizi e iniziative per la crescita urbana a partire dalla creatività e dal digitale. La riqualificazione delle grandi strutture dismesse nei centri storici è invece il tema di 2nd Chance, il network che oltre all'università di Genova vede fra i partner anche le città di Napoli, Bruxelles, Liverpool e Porto. In costante coordinamento con il comune, a cui toccherà il compito di tradurre in realtà progetti e interventi inseriti nel piano d'azione locale elaborato al termine del progetto, l'università sta coinvolgendo una pluralità di attori locali nel progetto di riqualificazione dell'ex caserma Gavoglio, di proprietà statale ma già passata parzialmente in gestione al comune. L'obiettivo è quello di ospitare nell'area un mix di funzioni urbane, luoghi pubblici e spazi di coworking riservati a startup e imprese attive nel settore dell'innovazione, favorendo una progressiva riappropriazione degli spazi da parte dei residenti attraverso un processo partecipativo avviato proprio attraverso gli strumenti e le metodologie offerte dal programma Urbact. Attirare nuovi finanziamenti per la realizzazione delle azioni previste dai progetti è l'intento di una nuova fase di confronto con la Regione Liguria, al fine di favorire l'inserimento di tali azioni nelle priorità della politica regionale e attivare la partecipazione a ulteriori programmi europei e nazionali: un modello di successo che l'Anci sta promuovendo nelle varie regioni a partire proprio dalle città che realizzano progetti di qualità grazie a Urbact. I prossimi Tavoli regionali avranno luogo a Napoli a gennaio e a Bologna per le città dell'Emilia Romagna a febbraio.


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