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Spazio Pubblico: al via il percorso della Biennale 2017

di Massimo Allulli (*)

Il 2016 è stato un anno di grande rilevanza per le città. Al livello europeo, con la sottoscrizione del Patto di Amsterdamè stato definito un quadro comune entro il quale collocare le politiche urbane. Al livello globale, la conferenza Onu sulle città Habitat III ha messo capo a un Draft outcome document of the United Nations Conference on Housing and Sustainable Urban Development. La qualità dello spazio urbano, la sua rigenerazione e la sua accessibilità sono temi cruciali nelle agende urbane transnazionali. Non per caso nel documento finaledi Habitat si legge che i sottoscrittori si impegnano a promuovere «spazi pubblici sicuri, accessibili, verdi e di qualità, includendo strade, marciapiedi, piste ciclabili, piazze, waterfronts, giardini e parchi che siano aree multifunzionali per l'interazione e l'inclusione, la salute umana e il benessere, lo scambio economico, l'epressione culturale e il dialogo tra persone di cultura differente, e che siano disegnati e gestiti per assicurare lo sviluppo umano e società pacifiche e inclusive promuovendo la vita in comune, la connettività e l'inclusione».

La Biennale dello Spazio Pubblico
È in questo contesto che assume un significato particolare l'avvio del percorso che porterà dal 25 al 27 maggio alla quarta edizione della Biennale dello Spazio Pubblico. La Biennale è un'iniziativa promossa da Inu e che fin dalla prima edizione del 2011 ha visto la partecipazione e il contributo di Anci e di Cittalia. La Biennale ormai da sei anni mette a confronto le principali esperienze e ricerche sul tema dello spazio pubblico al livello nazionale e internazionale. Nel corso degli anni la Biennale ha visto la partecipazione di oltre 4.800 persone, di cui 1.500 relatori. Sono stati organizzati 87 seminari e workshop, un premio europeo dello spazio pubblico, concorsi di progettazione e fotografia. I lavori della Biennale hanno portato alla redazione di una Carta dello Spazio Pubblicoe alla presentazione di un toolkit sullo spazio pubblico. L'edizione del 2017 si terrà come le altre negli spazi del Dipartimento di Architettura dell'Università Roma Tre, che ne è promotore insieme a INU, al Consiglio Nazionale degli Architetti e all'Ordine degli Architetti.

La call per il viaggio nei comuni delle buone pratiche
L'edizione del 2017, così come quella del 2015, è preceduta da un «viaggio nei comuni delle buone pratiche», che consisterà nell'organizzazione di eventi di diversa natura (workshop, installazioni, performance, incontri) nei luoghi dell'innovazione e della rigenerazione urbana. Il tema della Biennale del 2017 è infatti «Fare spazi pubblici, Progetti e politiche di rigenerazione urbana sostenibile». La parola "fare" richiama al movimento europeo dei City Makers, che nel 2016 ha dato alla cittadinanza e alle comunità urbane una voce nel percorso di formulazione del Patto di Amsterdam. Il percorso è aperto tanto agli amministratori locali quanto a centri di ricerca, organizzazioni della cittadinanza, imprese che propongano un evento per l'inserimento nel quadro della Biennale e del percorso che porterà all'evento conclusivo che si terrà a maggio. Per avanzare una proposta è necessario rispondere alla call online entro il 20 gennaio 2017. Le proposte avanzate possono riguardare l'organizzazione di singoli eventi, o anche l'organizzazione di cluster tematici che nel corso dell'evento conclusivo di maggio metteranno a sistema i diversi eventi realizzati nel corso dei primi mesi dell'anno. A caratterizzare l'evento sarà lo spazio pubblico come fattore di integrazione dei diversi settori di policy che riguardano la politica urbana. I cluster tematici su cui saranno condotti i lavori nel corso della Biennale a maggio spazieranno infatti dal riuso temporaneo all'open government, dalla mobilità all'agricoltura urbana, dalle nuove economie urbane alla resilienza.

(*) ANCI – Area Studi, Ricerche, Banca Dati delle Autonomie Locali


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