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Innovazione tecnologica, digital Italy summit, Anci: «Serve alleanza tra amministrazioni, imprese e mondo ricerca»

di Giuseppe Pellicanò

«Per vincere la sfida della digitalizzazione del Paese, precondizione necessaria per ogni ipotesi di sviluppo sociale ed economico dei nostri territori, bisogna realizzare una alleanza tra amministrazioni locali, mondo produttivo e della ricerca scientifica: solo in questo modo è possibile dare vita ad una bussola effettiva che ci orienti meglio nel mare dell'innovazione tecnologica rendendola utile per i nostri cittadini». Lo ha affermato il presidente del Consiglio nazionale dell'Anci Enzo Bianco, intervenendo ieri pomeriggio a Roma al Digital Italy Summit 2016, un forum organizzato per proporre un primo momento di verifica e di discussione sui progressi fatti per accelerare la crescita digitale del nostro Paese.

La trasformazione digitale
Parlando in un panel sulla trasformazione digitale, Bianco ha evidenziato come sul versante della digitalizzazione della Pa «in questi anni ci sono stati dei ritardi e, pur avendo ricevuto molte risorse, queste sono state spese male». Tale situazione è stata determinata da due motivi concatenati: da un lato «l'impreparazione tecnico professionale dei dipendenti dalla Pa»; e dall'altro la presenza «di molti venditori di ‘bufale', di servizi pagati a prezzo esorbitante ma di alcuna utilità per i cittadini».
Ma per il sindaco di Catania vi è ora la possibilità di superare queste criticità visto che, proprio dal potenziamento della disponibilità di banda ultralarga, passa innanzitutto il potenziamento delle politiche per le grandi città. «È proprio nelle 14 aree metropolitane – ha ricordato Bianco - che risiede un terzo della popolazione, si produce il 50% del Pil del paese e si trova l'80% della capacità di innovazione del sistema Italia». Così come, grazie alla digitalizzazione si possono «individuare strategie di sviluppo delle aree interne e meno popolate del Paese, che possono tornare a riavere una loro centralità anche grazie alla capacità di proporsi come luoghi attrattivi».

Gli interventi
Il presidente del Consiglio Nazionale Anci ha poi indicato alcune azioni su cui si sta concentrando l'Associazione per supportare i Comuni nella sfida per la copertura digitale dei territori. Tra le altre cose, «abbiamo predisposto un vero e proprio manuale rivolto ai Comuni con le informazioni salienti relative ai vari aspetti di loro interesse: obblighi, tempistiche, azioni positive mirate all'accelerazione degli investimenti, procedure di relazione con gli operatori, dati sulla copertura in banda larga. E' un primo passo anche se su questo terreno le amministrazioni comunali scontano in modo pesante il blocco delle assunzioni di questi anni. L'età media dei nostri dipendenti supera i 50 anni: questo vuol dire - ha concluso l'esponente Anci - che non potremmo mai assumere giovani nati nell'era digitale, con le ovvie conseguenze sul piano dell'efficienza dei servizi offerti ai cittadini».


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