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Urban Innovative Action, quattro città italiane in prima linea per l'innovazione sostenibile

di Simone d'Antonio

La promozione di interventi innovativi nelle città passa attraverso la definizione di idee e progetti capaci di collegare comuni e stakeholder locali, a partire da idee e visioni capaci di produrre un cambiamento visibile sul territorio sul medio e lungo periodo. A questo scopo il programma Urban Innovative Action ha proposto negli ultimi mesi una competizione tra città europee capaci di reinventare i propri percorsi di sviluppo su temi come l'inclusione di rifugiati e richiedenti asilo, la transizione energetica, il contrasto alla povertà urbana e crescita occupazionale a partire da idee innovative, capaci di definire un modello efficace e replicabile in altre città europee.

Le 4 italiane
Torino, Milano, Bologna e Pozzuoli sono le quattro città italiane selezionate dal programma per far parte di quel primo nucleo di diciotto città europee vincitrici della prima edizione del bando che stanno avviando proprio in queste settimane le attività di progetti capaci di avere un impatto decisivo sulla proiezione internazionale di tali contesti, oltre che per affrontare al meglio alcune fra le sfide maggiormente avvertite dal contesto territoriale. Il progetto CO-City di Torino , che vede la partecipazione dell'Anci tra i partner, punta a favorire il riuso dei beni comuni in diverse aree della città mettendo in pratica la formula del patto di collaborazione, già sperimentata in altre realtà italiane con il Regolamento sull'amministrazione condivisa (http://www.labsus.org/scarica-regolamento/) con l'obiettivo di contrastare la povertà urbana e rafforzare il community spirit e la comunicazione tra pubblica amministrazione e cittadini, anche tramite piattaforme innovative come First Life elaborata dal Dipartimento di informatica dell'Università di Torino.
Milano realizzerà invece un Open Innovation Hub sui temi dell'alimentazione sostenibile, capace di promuovere le dimensioni imprenditoriali, sociale, tecnologica e sostenibile del settore agri-food come strumento di crescita lavorativa e occupazionale per il territorio. In continuità con l'impegno della Food Policy comunale e della strategia smart city, Milano coinvolge con questo progetto la Camera di Commercio, il Parco Tecnologico Padano e la Fondazione Politecnico nella rigenerazione dell'area Porto di Mare per convogliare una strategia multidimensionale e integrata in un pezzo di città da rendere catalizzatore di nuova occupazione e cardine dell'azione urbana sulla sostenibilità alimentare.
Bologna
è impegnata invece sul tema dell'integrazione di richiedenti asilo e rifugiati, di cui promuoverà l'inclusione economica, sociale e culturale nel contesto urbano attraverso il recupero di Villa Salus, che diventerà un nuovo centro di aggregazione di servizi e funzioni di accoglienza integrata. Obiettivo dell'azione, condotta in collaborazione con Istituto di Ricerca Sociale e una pluralità di stakeholder attivi nel campo dell'inclusione sul territorio, è quello di favorire il pieno inserimento lavorativo e socio-economico dei migranti nel contesto urbano, creando al contempo nuove attività lavorative e professionali.
Pozzuoli trasformerà invece l'area di Monteruscello in Agro-City, contribuendo al recupero di una delle zone più svantaggiate del complesso contesto urbano puteolano con la rigenerazione di trenta ettari di verde pubblico da destinare alla creazione di nuove imprese nel settore agroalimentare. Promuovere l'agricoltura urbana come strumento per creare sostenibilità e crescita occupazionale è l'elemento di innovatività promosso dalla cittadina in provincia di Napoli e premiata dalla Commissione europea, a dimostrazione che non sono solo i grandi centri a poter essere motori di innovazione ma anche città e comuni di piccole e medie dimensioni.
Mobilità urbana, economia circolare e inclusione di rifugiati e richiedenti asilo sono i temi del secondo bando di Urban Innovative Action, che Anci promuoverà tra le città italiane a partire dalla fine di novembre con attività di informazione che puntano a favorire una ampia e qualificata partecipazione delle città italiane a un programma capace di finanziare sia il miglioramento della governance di processo che la realizzazione di azioni concrete sul territorio.


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