Home  › Sviluppo e innovazione

Guardia di Finanza, oltre 700 accordi con gli enti locali

a cura della redazione del Quotidiano degli enti locali e della Pa

Guardia di Finanza sempre in prima linea per la legalità economico-finanziaria. Anche con l'ausilio degli enti locali. «Sono circa 40 i protocolli d'intesa stipulati a livello centrale con Autorità di garanzia e di vigilanza, altri ministeri e istituzioni e gli oltre 700 accordi attualmente in essere con Regioni, enti locali e altri organi presenti sul territorio». Ad affermarlo è stato il comandante generale delle Fiamme gialle, Giorgio Toschi, durante l'audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria.

«Nella convinzione - spiega Toschi - che la legalità economico-finanziaria richieda un'azione corale e condivisa fra tutti gli organi depositari di responsabilità in questi ambiti, la Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria, ha investito con decisione su diverse forme di cooperazione tra le istituzioni».

«I reparti - aggiunge Toschi - procedono quotidianamente all'esame approfondito e alla valutazione critica delle informazioni contenute nell'Anagrafe tributaria e nelle oltre 40 ulteriori banche dati a disposizione del Corpo, tra loro incrociate per cogliere le relazioni fra persone, soggetti economici, disponibilità patrimoniali e flussi finanziari».

Inoltre negli ultimi anni «sono stati acquisiti numerosi database, con lo scopo di potenziare l'attività di analisi e orientare le metodologie di controllo in relazione agli elementi preliminarmente acquisiti, in modo da concentrare gli approfondimenti e ridurre la tempistica delle ispezioni».

Tra gli applicativi utilizzati, il comandante generale sottolinea l'importanza del software «Molecola» - ideato dal servizio centrale di Investigazione criminalità organizzata per predisporre fascicoli informatici sui soggetti monitorati - dell'applicativo «Siva» che gestisce il flusso delle segnalazioni per operazioni sospette ai fini antiriciclaggio e del «Siac» (Sistema informativo anticontraffazione) attraverso cui è possibile instaurare rapporti di collaborazione tra le componenti istituzionali e le aziende e procedere a un'adeguata informazione dei consumatori.

«La Guardia di Finanza - ha concluso Toschi - si è da tempo dotata di una specifica figura professionale, denominata computer forensics e data analysis, qualifica attribuita a 160 finanzieri che, oltre ad avere una pluriennale esperienza nel settore delle verifiche e adeguate conoscenze informatiche, svolgono un apposito corso di formazione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA