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Immobili italiani all'estero, Anci in audizione: «Casa Italia sia occasione per riqualificarli»

di Emiliano Falconio

«Il recente sisma che ha colpito l'Italia centrale rafforza l'opportunità, sempre segnalata dall'Anci, di riqualificare il patrimonio immobiliare italiano, di cui fanno parte anche le tante case degli italiani residenti all'estero, spesso non manutenute come si dovrebbe. È un'occasione che i Comuni auspicano, magari introducendo maggiore autonomia nel gestire le agevolazioni Imu per i residenti all'estero su cui, lo ricordo, aspettiamo ancora dal governo i due milioni di compensazione previsti ma non erogati». Così il delegato Anci alla Finanza locale e sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, al termine dell'audizione tenutasi ieri presso la Commissione Esteri della Camera, dove l'Anci è stata audita in merito alla tassazione degli immobili degli italiani residenti all'estero.

«Un focus specifico del programma Casa Italia – spiega Castelli – potrebbe anche perfezionare i disallineamenti della normativa attualmente che concede ai sindaci spazi di manovra più stretti rispetto al passato, quando si poteva modulare la capacità impositiva e quindi prevedere agevolazioni da dedicare alla riqualificazione degli immobili. Ma il ritorno alla finanza derivata –continua il delegato Anci – anche su questo tema delicato ci pone di fronte ad un paradosso, in cui la limitata autonomia impositiva dei Comuni non è bilanciata da provvidenze statali certe, come dimostra il non ristoro dei due milioni compensativi previsti per coprire le minori entrate comunali legate all'agevolazione. Insomma se finanza derivata deve essere lo sia ma in maniera reale».

«Ed è bene ricordare – aggiunge ancora Castelli – che ormai i Comuni con Imu e Tari ci fanno i bilanci e non avere a disposizione queste risorse rischia di produrre un domino negativo che porta inevitabilmente alla riduzione dei servizi».

Il sindaco di Ascoli ha quindi concluso ricordando ai commissari come Anci e Ifel abbiano «pronto e disponibile un modello di autocertificazione standard che attesta la proprietà dell'immobile del cittadino italiano residente all'estero e la sua relativa condizione di pensionato, condizione per usufruire delle agevolazioni. Noi siamo pronti ad inviare la documentazione – ha chiosato – aspettiamo solo di capire come il governo intenderà disciplinerà il fisco locale del 2017».


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