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Anci, Poste e Regioni: verso confronto permamente

di Daniele Formiconi (*)

Proseguono a ritmo serrato la serie di incontri sul territorio tra le Anci regionali, le rispettive Regioni e Poste Italiane per la salvaguardia di un servizio essenziale come quello postale nonché per garantire le condizioni minime di vivibilità anche nelle aree più periferiche del Paese. L'apertura di una "cabina di regia" presso il ministero Affari Regionali con un tavolo nazionale di confronto, congiuntamente a una analoga azione capillare a livello regionale, stanno facendo emergere le criticità rilevate dalle amministrazioni locali, in particolare, di minore dimensione demografica, contribuendo innanzitutto a una maggiore conoscenza e valutazione più approfondita di costi e benefici sulla chiusura, riduzione degli orari di apertura, consegna della posta a giorni alterni, nell'ottica di un rafforzamento delle rete postale.

L'azione di sistema
Grazie a una vera e propria azione di sistema in atto su tutto il territorio nazionale come richiesto a suo tempo dall'Anci e condotta in sinergia tra Comuni, Regioni e Governo, si sta realizzando una significativa inversione di tendenza partendo dal presupposto di evitare la chiusura degli uffici postali, monitorare gli eventuali disservizi come richiesto anche da Agcom e, soprattutto, aprendo un dialogo costruttivo e sempre più capillare con Poste Italiane su come arrivare a una nuova organizzazione dei servizi senza penalizzare i cittadini che vedono in Poste un "presidio" irrinunciabile, a volte anche l'ultimo, della presenza dello Stato. La capillarità della presenza degli uffici postali non deve essere considerata un peso ma un asset strategico, un valore, per l'azienda e per il Paese, come evidenziato nell'accordo nazionale tra Poste e ministero dello Sviluppo economico.
Infine, è auspicabile una tempestiva attuazione della soluzione al problema della consegna dei quotidiani, di recente definita tra Poste e Agcom e oggetto di specifica convenzione tra Poste, Fieg e rappresentanze editoriali.

La tabella di marcia dei tavoli regionali con Poste
A oggi risultano già avviati tavoli di confronto in Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto. Entro i prossimi mesi saranno effettuati gli incontri nelle altre Regioni. L'obiettivo, una volta individuato il metodo, è quello di rendere permanente il confronto nazionale e regionale per accompagnare al meglio il processo nel suo insieme.

(*) Responsabile Area Anci Riforme istituzionali, piccoli comuni, unioni di comuni, montagna, associazionismo, status amministratori locali, conferenza consigli comunali, fidelizzazione comuni associati, uffici postali


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