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Anci in commissione Cultura: agevolazioni start up occasione per supportare imprese giovanili e promozione patrimonio

di Giuseppe Pellicanò

L'idea di costruire agevolazioni in favore delle start-up culturali rappresenta un'importante occasione di sostegno all'imprenditoria giovanile, di promozione del patrimonio artistico e culturale del Paese. Ma anche uno strumento di crescita economica a partire dai territori e di riqualificazione e valorizzazione a uso pubblico degli stessi. Questa in sintesi la posizione sostenuta dall'Anci durante un'audizione tenutasi ieri davanti alla commissione Cultura della Camera, nell'ambito dell'esame della proposta di legge che introduce agevolazioni per le start-up culturali e modifiche al testo unico in materia di raccolta di capitali tra il pubblico per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali. A rappresentare il punto di vista dei Comuni – sintetizzato in un documento consegnato ai parlamentari - sono stati il vice presidente Anci e sindaco di Valdengo, Roberto Pella, presente Vincenzo Santoro responsabile del dipartimento Cultura e turismo dell'Associazione.
Nel documento presentato, via dei Prefetti evidenzia come grazie all'introduzione della start-up culturale, che ha come oggetto sociale esclusivo la promozione dell'offerta culturale, attraverso il sostegno alla produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, si ha l'opportunità di rispondere alla domanda sociale di soggetti attualmente esclusi dal mercato del lavoro e dal welfare. Tutto questo mettendo in atto al tempo stesso nuove forme di conservazione del patrimonio, che costituiscono un capitale di competenze e idee innovative, anche in grado di superare i tradizionali modelli di gestione manageriali.

Gli interventi dell'Anci
«È altrettanto importante – ha puntualizzato Pella nel suo intervento - aggiornare il quadro di riferimento legislativo per renderlo rispondente alle trasformazioni in atto, così da offrire supporto a un modello imprenditoriale che mette insieme persone e territorio". Un modello che "ha anche l'indubbio vantaggio – ha aggiunto - di offrire occasioni di crescita alle aree periferiche e ai piccoli Comuni, attraverso la valorizzazione delle risorse territoriali».
Ma secondo l'Anci, una volta create le condizioni perché le idee progettuali possano trasformarsi in impresa, è comunque necessaria un'adeguata copertura finanziaria. Da qui la valutazione positiva «dell'idea contenuta nella proposta di legge di costruire un portale che non solo raccolga e metta a confronto le esperienze delle start-up innovative ma che favorisca la raccolta sia di donazioni di enti pubblici che di risorse da parte dei privati».
Medesimo apprezzamento è stato espresso dal vice presidente Anci per l'adozione prevista da parte delle amministrazioni pubbliche, di specifici programmi di fundraising per la tutela e valorizzazione di beni culturali, da supportare con campagne di comunicazione, imperniate sulle nuove tecnologie informatiche e telematiche.
Un meccanismo questo che ben si coniuga con la prima stagione dell'Art Bonus che ha visto i Comuni protagonisti con quasi 500 progetti da loro attivati. Per questo motivo l'Anci ha proposto di prendere a riferimento, per un loro potenziamento mediante la legislazione nazionale, le principali pratiche di supporto alle start up e in generale di creazione di ambienti favorevoli all'imprenditoria giovanile messe in pratica dai Comuni.
«Alcune di queste esperienze, quali ad esempio quella del Comune di Milano, hanno puntato a coniugare il protagonismo dei giovani su settori strategici, quale quello dei servizi e prodotti culturali, con una vocazione sociale e inclusiva che ha contribuito a restituire alle città spazi in disuso e a rivitalizzare zone a rischio di marginalità», ha ricordato il vice presidente Anci.
Infine, l'Associazione, riconoscendo il valore centrale della formazione, ha chiesto che la proposta di legge anche dei programmi di carattere eminentemente tecnico, sulle strategie e sulle modalità di gestione del fundraising culturale, rivolte ai tecnici e agli amministratori direttamente coinvolti.


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