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City makers summit: l'Europa delle città ad Amsterdam per l'Agenda urbana

di Massimo Allulli (*)

Per due giorni l'Europa delle città si è riunita ad Amsterdam, in occasione della firma del Patto promosso dalla presidenza di turno olandese dell'Unione che pone le basi per l'Agenda Urbana Europea. Il Patto di Amsterdam, sottoscritto nel corso di un incontro interministeriale dai rappresentanti dei governi nazionali, segna un passaggio rilevante nella formulazione di una politica europea che ponga al centro le città come attori fondamentali per dare risposta alle sfide sociali, economiche, ambientali delle società contemporanee.
La firma del Patto di Amsterdam è stata accompagnata da diversi eventi che per quattro giorni hanno coinvolto amministrazioni locali, cittadini, imprese nel dibattito sulle politiche urbane in Europa, e sul ruolo dei cittadini nella loro formulazione e implementazione. Gli eventi si sono tenuti nel contesto del progetto New Europe – Cities in Transition, promosso dal think tahnk Pakhuis de Zwijger, che in questi mesi ha affiancato la Presidenza di turno dell'Unione identificando le azioni di innovazione in corso nelle città europee e includendole nel processo che ha portato alla formulazione del Patto.

Il City Makers Summit
A essere coinvolti sono stati i promotori di un universo variegato di pratiche di innovazione sociale, sharing economy, economia circolare e sostenibilità. Un insieme di attori che per quattro giorni si sono confrontati nel City Makers Summit, un evento che ha prodotto proposte per il futuro della politica urbana europea sulla base dei dodici assi tematici individuati nel Patto di Amsterdam: inclusione dei migranti e dei rifugiati, qualità dell'aria, povertà urbana, politiche abitative, economia circolare, lavoro e competenze per l'economia locale, adattamento ai cambiamenti climatici, transizione energetica, uso sostenibile del territorio, mobilità, transizione digitale, sostenibilità e innovazione negli acquisti pubblici.
A ciascuno di questi assi, secondo quanto stabilito dal Patto di Amsterdam, sarà associata una partnership composta dai diversi livelli istituzionali di governo, da esperti e da organizzazioni sociali. Saranno queste partnership ad accompagnare i prossimi passi della politica urbana, identificando le priorità e monitorando le azioni. A gettare un ponte tra city makers e governi locali contribuisce il progetto URBACT, che nell'ambito del City Makers Summit ha promosso l'incontro "We Make Europe. Cities and City Makers enhancing the (im)Pact of Amsterdam". Nel corso dell'incontro, i cui risultati saranno presto disponibili sul portale di URBACT, le diverse esperienze di innovazione promosse dai city makers sono state discusse con alcuni dei protagonisti istituzionali della politica urbana europea, tra cui il Presidente del Comitato delle Regioni Marku Markkula.

Il futuro dell'Agenda Urbana
Il dibattito istituzionale sull'agenda urbana ha trovato spazio, oltre che nell'incontro interministeriale del 30 maggio, nel Forum parallelo organizzato dallo stesso Comitato delle Regioni. A emergere dagli incontri e dai tavoli di lavoro che hanno avuto luogo ad Amsterdam è una consapevolezza condivisa circa l'esigenza di un'Agenda Politica esplicitamente focalizzata sulla dimensione urbana. Nelle prime righe del Patto di Amsterdam si legge che «le aree urbane giocano un ruolo-chiave nel perseguire gli obiettivi di EU 2020 e nella risoluzione di molte delle sfide più pressanti, inclusa la crisi in corso relativa ai rifugiati e richiedenti asilo. Le autorità urbane giocano un ruolo chiave nella vita quotidiana dei cittadini dell'Ue. Le autorità urbane sono spesso il livello di governo più vicino ai cittadini. Il successo dello sviluppo sostenibile urbano in Europa è fondamentale per la coesione economica, sociale e territoriale e per la qualità della vita dei cittadini».
Da questa premessa discende l'esigenza di un'Agenda Urbana che influenzi la produzione normativa e l'allocazione di risorse a livello europeo, acquisendo le lezioni apprese dai programmi urbani in corso e garantendone la continuità. Il Patto di Amsterdam e gli eventi che ne hanno accompagnato la firma hanno conseguito il risultato di portare la dimensione urbana tra le priorità delle politiche comunitarie. Ora sta alle partnership che si attiveranno attorno agli assi tematici monitorare l'implementazione degli impegni sottoscritti ad Amsterdam.

(*) Area Studi Ricerche e Banca Dati delle Autonomie Locali Anci


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