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Politica di coesione: riuniti a maggio i comitati di sorveglianza dei programmi operativi Governance e Metro

di Francesco Monaco (*)

Nei giorni scorsi, presenti i rappresentanti degli uffici tecnici della Commissione Ue, sono stati celebrati a Roma i Comitati di Sorveglianza di due fra i programmi operativi nazionali di maggiore interesse per i Comuni italiani: il Pon Governance e capacità istituzionale e il Pon Città Metropolitane.
Con le decisioni adottate e gli adempimenti svolti dai Comitati è oggi più vicino l'obiettivo di far partire la spesa, ancora sostanzialmente ferma ai nastri di partenza. I dati e le informazioni necessarie sono contenute nelle relazioni di attuazione annuali (articolo 50 110(b) del Regolamento Ue 1303\2013) approvate, insieme ad altri numerosi atti, nel corso delle riunioni in questione.
Nel caso del Pon Metro, il Comitato ha altresì provveduto ad approvare i criteri di selezioni delle operazioni, adempimento necessario per avviare in concreto la fase di spesa nelle città metropolitane interessate.
I testi delle due riunioni, alcuni dei quali preparati anche in forma semplificata per una migliore comprensione da parte dei cittadini, saranno presto resi disponibili nei rispettivi siti web dei programmi.

Pon Governance
La gestione del programma è stata in parte affidata attraverso atti di deleghe a due amministrazioni centrali, Dipartimento della Funzione pubblica e Ministero della Giustizia, che operano con funzioni di organismo intermedio del Pon.
Fra le informative date dall'autorità di gestione (Agenzia della coesione territoriale), è importante segnalare la diffusione di un primo corpus di schede progetto (in totale 21), quale parte del Piano di interventi che il programma promuove per migliorare la capacità amministrativa di tutti i soggetti pubblici (e del partenariato socio-economico) coinvolti nell'attuazione del programma.
Una disamina più approfondita di queste schede sarà fatta in altra occasione.
Per quanto riguarda i Comuni, fra i principali beneficiari degli interventi della politica di coesione (a valere sui programmi nazionali e, soprattutto, regionali), occorre ricordare che alcune azioni previste sono indirizzate a supportare l'attuazione dei recenti provvedimenti di riforma in materia di ordinamento degli enti locali (legge 56/2014) ovvero di riduzione degli oneri regolatori, introdotti dalla legge sulla semplificazione amministrativa (legge 124/2015) e successi decreti attuativi.
Merita una nota, infine, la definizione di un intervento di supporto all'attuazione della «strategia nazionale aree interne» (Snai) , affidato al Formez, che opererà sul territorio in collaborazione con Anci, nella qualità membro del «Comitato nazionale aree interne».
Il progetto si propone di supportare i processi di associazionismo intercomunali nei Comuni delle aree-progetto identificate da Snai (sono più di 900 i Comuni interessati, per lo più di minori dimensioni demografiche) ed è collocato all'interno dell'obiettivo specifico 1.3 volto a migliorare le prestazioni delle pubbliche amministrazioni.
Giova ricordare che la gestione associata di funzioni e servizi è considerata, dall'Accordo di partenariato 2014-2020 all'interno del quale nasce Snai, quale pre-requisito necessario per l'accesso alla strategia e ai relativi finanziamenti.

Pon Metro
Il processo di attuazione del Pon Metro è stato rallentato dal complesso iter attuativo richiesto dal programma. Un elemento di complessità è senza dubbio costituito dalla procedura di affidamento delle deleghe gestionali alle città coinvolte nel Pon: si tratta delle dieci città metropolitane istituite dalla legge 56 e delle quattro insulari, la cui istituzionalizzazione da parte delle legislazione speciale regionale è ancora in corso.
Alle quattordici autorità urbane è riconosciuto lo status di organismo intermedio del programma, unico caso in Europa ed elemento qualificante dell'agenda urbana nazionale. Secondo le comunicazione dell'autorità di gestione (Agenzia della coesione territoriale), al 25 maggio 2016, giorno in cui si è tenuto il Comitato, erano state sottoscritte convenzioni di delega con 8 della 14 città interessate; nelle restanti 6 l'iter è previsto si concluda entro il mese di giugno prossimo.
Una decisione importante del Comitato ha riguardato, come detto, l'approvazione dei criteri di selezione delle operazioni, previsti dall'articolo 125, paragrafo 3 del Regolamento (Ue) n. 1303\2013.
L'approvazione di tali criteri messi a punto, in sede di incontro tecnico preliminare, in collaborazione con le città interessate, Anci e con il contributo di alcune agenzie nazionali competenti per materia (Agid, Enea, eccetera) e la supervisione dei tecnici della Commissione Ue, consentirà finalmente di passare dalla definizione delle strategie urbane di intervento alla identificazione dei singoli progetti di investimento, la cui realizzazione avverrà nel rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e sana gestione finanziaria.
C'è da segnalare, tuttavia, che per lanciare i bandi e avviare il ciclo di spesa, si aspetta nelle prossime settimane il completamento dell'iter di attivazione del sistema informativo e la messa in opera del sistema di gestione e di controllo (SI.GE.CO): gli ultimi due grossi adempimenti propedeutici (al netto di alcuni residui approfondimenti in corso sul tema dell'ammissibilità delle spese e del regime degli affidamenti) al decollo definitivo del programma.

(*) Capo Area politiche di coesione territoriale ANCI


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