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Smart City, i 65 milioni del Governo in 14 quartieri-pilota

di Antonio Capitano

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA


Con la firma dell'atto di indirizzo sulle Smart City è stato varato il primo programma di intervento del ministero dello Sviluppo Economico per le «città intelligenti».
Il programma mira a rafforzare la dotazione infrastrutturale delle città, attraverso Smart Grid interconnesse con le infrastrutture di banda larga, e a potenziare la capacità dell'industria di rispondere ai bisogni di servizi innovativi espressi dalle Smart City, grazie a 14 quartieri-pilota (corrispondenti alle 14 aree metropolitane) in cui verranno sperimentate soluzioni non ancora presenti sul mercato.

I fondi e i progetti
Per raggiungere questi obiettivi, il Mise ha deciso di puntare su progetti pubblico-privati ben identificati e misurabili, sia nelle risorse occorrenti sia nella loro sostenibilità, grazie anche ad un confronto continuo con le Città e con gli stakeholder privati, dedicando iniziali 65 milioni di euro all'attivazione di due misure: la prima, finalizzata alla promozione di infrastrutture e servizi energetici efficienti e connessi nelle aree urbane; l'altra all'attivazione di grandi appalti pre-commerciali .
Il programma prenderà avvio dalle aree metropolitane, grazie alla collaborazione avviata in queste settimane con l'Anci. Nel corso del primo incontro con i rappresentanti delle Città Metropolitane, che si è tenuto presso il ministero dello Sviluppo economico, è stato evidenziato come le Smart City rappresentino un contesto particolarmente favorevole alla sperimentazione di misure in grado di generare crescita con occupazione, perché è in esse che le tecnologie digitali possono incrociarsi con infrastrutture innovative, nuovi servizi e migliori sistemi di efficientamento energetico. Inoltre, grazie agli investimenti che il programma metterà in moto, si potrà generare non solo un significativo impatto su qualità della vita, crescita economica e occupazione, ma rendere l'Italia un Paese attrattivo per la sperimentazione dei più evoluti modelli di Smart City da parte di aziende multinazionali e delle eccellenze italiane.

Le prossime tappe
Attraverso l'atto di indirizzo si punta dunque a trasformare l'Italia in un Paese attrattivo per sviluppare un'industria delle Smarter City. I quartieri-pilota, definiti d'intesa con le Città Metropolitane, concentreranno gli investimenti sulla banda ultra-larga e i servizi di nuova generazione, con l'obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita a cittadini e imprese. Nei prossimi giorni, il ministero avvierà una consultazione con gli operatori privati nei settori It, Energia e Telecomunicazioni, finalizzata alla realizzazione condivisa delle linee guida per i progetti.


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