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Scuole: riaperto l'accesso al Fondo Kyoto con 250 milioni per l'efficienza energetica

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Riapre lo sportello per l'accesso ai finanziamenti agevolati del Fondo Kyoto. A disposizione ci sono circa 250 milioni di euro per interventi di efficienza energetica nelle scuole. Ieri il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il decreto che a giorni approderà sulla Gazzetta Ufficiale, da quella data potranno partire le domande di ammissione che andranno avanti per i sei mesi successivi alla pubblicazione.
Una nuova possibilità dunque per il bando chiuso lo scorso 22 settembre che, in base all'articolo 9 del Dl 91/2014, prevede la possibilità di contrarre mutui a tasso agevolato pari allo 0,25% avvalendosi di Cassa e Depositi e Prestiti, per finanziare interventi per il miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica negli edifici scolastici. I finanziamenti sono concessi a valere sulle risorse del Fondo rotativo per l'attuazione del Protocollo alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, concluso a Kyoto l'11 dicembre 1997.

Le regole
Per i criteri di concessione, erogazione e rimborso vale quanto stabili dal decreto dell'Ambiente 14 aprile 2015 n. 66 (si veda il Quotidiano degli enti locali e Pa del 29 giugno 2015). Usufruiranno dei mutui agevolati le pubbliche amministrazioni proprietarie di asili nido, scuole, università, istituti Afam e i soggetti che hanno a titolo gratuito o oneroso l'uso di edifici destinati all'istruzione scolastica. L'importo massimo finanziabile per singolo edificio non può superare i 2 milioni di euro, mentre la durata massima del finanziamento non può oltrepassare i 20 anni.

La riapertura del bando
La riprogrammazione annunciata ieri fa parte, inoltre, delle misure previste nel «Protocollo d'intesa per migliorare la qualità dell'aria» sottoscritto il 30 dicembre scorso dal ministro dell'Ambiente, dal presidente della Conferenza delle Regioni e dal presidente dell'Anci per dare una risposta di sistema al problema dello smog.
«Il nuovo bando – ha affermato il ministro Galletti – ci consente di dare nuove opportunità a quel tessuto imprenditoriale che lavora sull'efficienza energetica e la qualità ambientale nelle nostre città: scuole più sostenibili non sono solo più adeguate per l'attività dei nostri ragazzi, ma anche punto qualificante di una seria politica di contrasto dell'inquinamento e di riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico».
Nel frattempo, per quanto riguarda la valutazione dello stato degli edifici e la indicazione degli interventi necessari all'efficientamento energetico, il ministero dell'Ambiente ha avviato una interlocuzione con l'Enea al fine di assicurare uniformità e qualità scientifica delle stime e coerente programmazione degli interventi.


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