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APP-prova di privacy: nuova campagna Garante sull'uso delle app

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il garante della privacy fa i conti con il mondo delle app e lancia una campagna informativa per sensibilizzare gli utenti alla tutela dei propri dati quando si scaricano applicazioni, specialmente se ad usarle sono dei minori.
Si tratta di un video tutorial e una scheda informativa, realizzati con l'obiettivo di offrire alcune semplici e utili indicazioni. Il video di animazione, intitolato «APP-prova di privacy» può essere scaricato dal sito web dell'Autorità all'indirizzowww.garanteprivacy.it/app, oppure visto in streaming sul canale Youtube http://www.youtube.com/videogaranteprivacy e sugli altri profili social del Garante come Linkedin e Google+.

Il mondo delle app
Milioni di persone utilizzano e installano ogni giorno su smartphone e tablet diversi tipi di app che sono in grado di raccogliere e trattare una grande quantità di dati personali, a volte anche di natura sensibile. Basti pensare che le app possono avere accesso alla rubrica dei contatti, a foto, video e documenti di vario tipo, ai dati della carta di credito o magari anche al microfono dello smartphone o del tablet. Ma possono anche registrare informazioni sulle abitudini di vita, sui consumi, sulla posizione geografica e perfino sulla forma fisica e sullo stato di salute.
È quindi importante scegliere e usare le app in maniera consapevole, in modo tale da conoscerne le opportunità, ma anche gli eventuali rischi per la nostra privacy.

I consigli del Garante
Il primo strumento per tutelare la privacy è la consapevolezza. Partendo da questo assunto di base, il Garante fornisce alcuni consigli per l'uso.
Si raccomanda di fare attenzione a quanti e quali dati una app potrà trattare. Una app può richiedere accesso alle immagini e ai file di memoria, ai contatti in rubrica, ai dati sulla geolocalizzazione, al microfono e alla fotocamera dello smartphone o del tablet. Prima di installarla, bisogna cercare di capire quanti e quali dati verranno raccolti e come verranno utilizzati. Se una app richiede dati non necessari rispetto ai servizi offerti, è meglio evitare di installarla. Alcune informazioni raccolte dalle app potrebbero anche finire automaticamente online se le impostazioni di default lo prevedono.


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