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Por Regioni meridionali, le risorse sono quasi tutte qui

di Giancarlo Terenzi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con i Por Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia concludiamo la rassegna dei programmi operativi delle regioni meno sviluppate, tutti cofinanziati dal fondo europeo di sviluppo regionale e per la Calabria anche dal fondo sociale europeo.
Va segnalata l'eccellente grafica dei Por Basilicata e Sicilia.

Campania
Gli enti locali sono beneficiari di numerose azioni all'interno di dieci assi prioritari del programma. Tralasceremo perciò le azioni che coinvolgono altri soggetti pubblici.
Nell'asse 4 ci sono azioni per adottare soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi energetici pubblici dei Comuni minori, per realizzare infrastrutture e nodi di interscambio. L'asse 6 contiene azioni per realizzare i piani di prevenzione e promuovere il sistema della raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti, anche a fini energetici, nonché per potenziare le infrastrutture con priorità alle reti di distribuzione fognarie e depurative per usi civili. Misure innovative per il risparmio idrico sono sostenute, così come si agevolerà la bonifica di aree inquinate. Altri interventi tutelano e valorizzano il patrimonio naturale e culturale creando servizi e/o sistemi innovativi e utilizzando tecnologie avanzate.
Nell'asse 7 ci sono interventi per potenziare infrastrutture portuali e interportuali di interesse regionale, incluso il loro adeguamento ai migliori standard ambientali, energetici e operativi. Nell'8, per finanziare piani di investimento di "welfare comunale" (asili nido, centri ludici, strutture per anziani e disabili, servizi territoriali sociosanitari, edilizia popolare, modelli innovativi sociali e abitativi).
Le risorse dell'asse 9 potranno riqualificare gli edifici scolastici e prevederre nuove infrastrutture dedicate come i laboratori. L'asse 10 è riservato alle 19 città medie che, nel periodo 2007-2013, hanno realizzato programmi integrati urbani (Piu Europa). In particolare, per sostenere l'avvio e rafforzare le attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici non prodotti dal mercato, finanziare investimenti per riorganizzare e potenziare i servizi territoriali sociosanitari, la riorganizzazione della rete del welfare d'accesso e lo sviluppo di reti tra servizi e risorse del territorio per favorire la non istituzionalizzazione della cura, interventi per il recupero funzionale e riuso di vecchi immobili in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi quelli per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie.

Basilicata
Enti locali e territoriali sono beneficiari diretti di azioni in 7 degli 8 assi prioritari che compongono il programma. Nel 2 per realizzare servizi innovativi come la banda ultra larga; nel 3 per opere infrastrutturali nelle aree colpite da crisi diffusa delle attività produttive e per qualificare l'offerta di servizi anche infrastrutturali; nel 4 per i Comuni titolari di aree artigianali, per interventi di efficientamento energetico pubblico e di reti e servizi direttamente collegati alle imprese (anche tramite teleriscaldamento, teleraffrescamento e impianti di cogenerazione e trigenerazione).
A Potenza e Matera si cercherà di realizzare infrastrutture e nodi di interscambio per incrementare la mobilità collettiva e la distribuzione ecocompatibile delle merci e relativi sistemi di trasporto, con il rinnovo del materiale rotabile e sistemi di trasporto intelligente.
L'asse 5 si occupa del "sistema rifiuti" e della valorizzazione del patrimonio artistico e naturale, mentre il 6 mira a rafforzare le connessioni dei nodi secondari e terziari delle "aree interne" e di quelle dove sono localizzati significativi distretti di produzione agricola e agro-industriale con i principali assi viari e ferroviari della rete Ten-t. Ancora, a potenziare i servizi di trasporto pubblico regionale ed interregionale su tratte dotate di domanda potenziale significativa. L'asse 7 finanzia piani di investimento di Comuni associati per realizzare nuove infrastrutture o recuperare quelle esistenti per minori, anziani e disabili, nonché per potenziare e recuperare il patrimonio immobiliare pubblico.
Nell'asse 8 ci sono interventi di riqualificazione degli edifici scolastici.

Calabria
Pochi sono gli interventi che indicano direttamente gli enti locali nei 13 assi prioritari che compongono il programma, ma non c'è dubbio che attraverso il più generico "enti pubblici" questi vi sono compresi.
L'asse 8 finanzia interventi per potenziare il mercato del lavoro, il 9 e il 10 per realizzare infrastrutture per anziani, disabili e persone disagiate economicamente. Nell'asse 2 ci sono il progetto banda ultra larga e altri interventi per far crescere l'amministrazione digitale. Il 4 finanzia ecoefficienza, mobilità urbana e nodi di interscambio, mentre il 5 interventi per mettere in sicurezza e aumentare la resilienza delle infrastrutture nei territori più esposti a rischio idrogeologico ed erosione costiera, anche attraverso meccanismi e reti digitali interoperabili di allerta precoce. Nel 6 ci sono azioni per migliorare il ciclo dei rifiuti e potenziare le reti di distribuzione, fognarie e depurative per usi civili. Poi interventi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturale, collegandosi anche alle azioni previste nel Paf e nei piani di gestione della rete "Natura 2000".
Nel 7 ci sono azioni per potenziare i servizi di trasporto pubblico ferroviario regionale e interregionale, mentre nel 9 interventi di edilizia sociale, attraverso il recupero di immobili pubblici. Importanti anche gli interventi per sostenere le aziende confiscate alle mafie. L'asse 11, infine, mette a disposizione risorse per la riqualificazione degli edifici scolastici, con azioni che vanno dall'efficientamento energetico agli impianti sportivi, dall'innovazione tecnologica all'aaccessibilità delle persone disabili.

Puglia
Azioni specifiche riguardanti gli enti locali sono presenti in tutti e dodici gli assi prioritari del programma a eccezione del III riguardante le imprese.
Nel I interventi di promozione di nuovi mercati per l'innovazione; nel II interventi riguardanti la riduzione del divario digitale e la diffusione della banda ultra larga; nel IV, indirettamente, per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici; nel V per la riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera; nel VI ci sono interventi riguardanti la gestione dei rifiuti urbani e per migliorare il servizio idrico, compresa indirettamente la bonifica di aree inquinate.
L'asse VII, poi, è dedicato alle infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali, mentre nell'VIII ci sono interventi rivolti agli immigrati, ai disoccupati e al mondo del lavoro in generale. Azioni di welfare sono nell'asse IX e X: al centro disabili, servizi socio-sanitari ed educativi, anziani, edilizia sociale pubblica, scuola, lavoro. Nell'asse XII, indirettamente, interventi per la rigenerazione urbana sostenibile nei quartieri periferici delle città medie e per la riqualificazione ecologica delle aree produttive, soprattutto nelle aree industriali o Asi situate in aree urbane.

Sicilia
Gli enti locali sono coinvolti indirettamente nell'asse 2 con l'attuazione del progetto per la banda ultra larga e altri interventi che incrementano le "capacità digitali" della regione.
Gli assi 4, 5, 6, 7, 9 e 10, invece, coinvolgono direttamente gli enti locali. Nel 4 c'è la realizzazione di impianti di trattamento, sistemi di stoccaggio, piattaforme logistiche e reti per la raccolta da filiera corta delle biomasse, la promozione dell'eco-efficienza attraverso la riduzione dei consumi di energia primaria e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per l'autoconsumo su edifici e strutture pubblici.
Inoltre contiene azioni per realizzare infrastrutture e nodi di interscambio che incrementino la mobilità collettiva e la distribuzione ecocompatibile delle merci e relativi sistemi di trasporto, il rinnovo del materiale rotabile, i sistemi di trasporto intelligenti e lo sviluppo delle infrastrutture necessarie all'utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale.
L'asse 5 si occupa della sicurezza sismica e idrogeologica del territorio, mentre il 6 del ciclo dei rifiuti e della valorizzazione del patrimonio artistico e naturale, comprendendo finanziamenti per le bonifiche di aree inquinate. L'asse 7 mira a rafforzare le connessioni dei centri agricoli e agroalimentari alla rete ferroviaria e stradale, a potenziare le infrastrutture e attrezzature portuali e interportuali di interesse regionale. Con gli interventi degli assi 9 e 10 saranno aiutati i Comuni associati a investire in infrastrutture, edilizia sociale, scuola e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie.


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