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Open data: Pa più trasparente, sale di 8 posizioni nel ranking mondiale

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

I dati della Pa sono più trasparenti: l'Italia guadagna otto posizioni nella classifica mondiale delle informazioni aperte e se siamo ancora al 17° posto insieme a Canada, Spagna e India, già nel 2016 potremmo entrare nei primi 10 posti. La scalata alla graduatoria pubblicata dal Global open data è dovuta – si legge in un comunicato dell'Agid - alle politiche di trasparenza dei dati adottate nel 2015 dal Governo attraverso il rilancio del portale dati.gov.it ma anche alle specifiche attività di coordinamento con le singole amministrazioni centrali e alla partecipazione a tavoli internazionali come quello dell'International open data charter. Non solo. Con l'avvio dei portali tematici come OpenExpo, Soldi Pubblici, Italia Sicura e Open Cantieri si è puntato sulla diffusione e sul riutilizzo dei dati per creare valore economico, sociale e culturale.
Il Global open data, il servizio utilizzato dai governi di tutto il mondo per definire gli ambiti prioritari sui quali concentrare le politiche di apertura dei dati come strumento per incoraggiare politica e amministrazione nel rilascio dei dataset chiave, monitora 122 Paesi in base alla disponibilità e all'accessibilità delle informazioni.

L'analisi dei dati
Spesa pubblica, risultati delle elezioni, normativa, dati statistici soprattutto ambientali: l'indice monitora i Paesi su 13 categorie chiave assegnando una posto nella graduatoria (rank) e un punteggio (score). E se Taiwan si classifica al 1° posto con il 78% di dati aperti, seguito da Regno Unico (76%) e Danimarca (70%), l'Italia si posiziona al 17° con il 55 per cento. Un risultato potenzialmente in ascesa alla prossima verifica: già dal 2016 ci potrebbe essere la possibilità di entrare nelle prime dieci posizioni della classifica mondiale.
L'ultimo aggiornamento infatti non tiene conto dei nuovi dataset di soldipubblici, la piattaforma che rende accessibile i dati sulla spesa della Pa. Il portale, lanciato un anno fa con i dati sui pagamenti di Comuni, regioni, province e Asl, si ora è ampliato comprendendo anche le informazioni esclusivamente elettroniche di amministrazioni centrali, camere di commercio, comunità montane, enti di ricerca, strutture sanitarie e università. Il portale dà accesso ai dati dei pagamenti con cadenza mensile e aggiornamento al mese precedente. Le informazioni aggiornate settimanalmente, sono tratte dal sistema Siope, frutto di una collaborazione tra Banca d'Italia e Ragioneria generale dello Stato, che aggrega i pagamenti giornalieri delle diverse Pa attraverso una serie di circa 250 codifiche gestionali.


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