Home  › Sviluppo e innovazione

Marche, la giunta assegna ai Comuni 60 milioni per i servizi sociali

di Daniela Casciola

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La giunta regionale delle Marche ha assegnato ai Comuni 60 milioni di euro per finanziare i servizi sociali del 2015. Sommando 4,5 milioni del 2014, ripartiti quest'anno, si confermano 64 milioni di finanziamenti già promessi alla comunità marchigiana (31 a carico dello Stato, 33 regionali). La delibera è stata approvata ieri dall'esecutivo e presentata in una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il presidente Luca Ceriscioli, l'assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti, il presidente della IV commissione consiliare (Sanità e Politiche sociali) Fabrizio Volpini, il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi.

I finanziamenti
Le risorse sono state reperite, nel bilancio regionale, riallineando le disponibilità assegnate al sociale, contabilmente con una cadenza pluriennale e quelle sanitarie che impattano sul sociale, postate, invece, con criteri annuali. «Con soddisfazione - ha sottolineato Ceriscioli - diciamo che la missione è stata compiuta, le risorse sono state trovate. Non solo rispondono alle necessità di quest'anno, ma costituiscono una modalità nuova e operativa che potrà essere utile anche nei prossimi anni, Garantisce l'obiettivo per il 2015, i 60 milioni attesi dal sistema, ma con un percorso che nei prossimi anni continuerà a dare certezza al sociale delle Marche. Questo grazie alla stabilità delle risorse che verranno assegnate per tempo, rispetto alle necessità dei bilanci comunali, rafforzando il lavoro per ambiti che contraddistingue l'organizzazione amministrativa del sistema».

Le reazioni
«Sarebbe un risultato importante se i 64 milioni fossero tutti destinati al sociale. Diversamente, la questione dovrà essere approfondita». È quanto replicano Cgil, Cisl e Uil Marche. «Solo quando leggeremo la delibera regionale – aggiungono i sindacati - saremo in grado di fare le nostre valutazioni, partendo dalla situazione in cui si trovano i servizi sociali e socio-sanitari nelle Marche, la loro precarietà ed i bisogni da garantire (dagli anziani non autosufficienti, dalla disabilità alla povertà, dall'infanzia agli studenti), dentro un solido quadro di programmazione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA