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Università e città: siglato l'accordo tra Anci e Crui, il testo del protocollo di Pavia

di Redazione Anci

«È interesse primario del Paese e di ogni città quello di favorire lo sviluppo di un moderno sistema di formazione, a partire da quello universitario. Investire in sapere e conoscenza è fondamentale per garantire un alto tasso di sviluppo ai territori, nonché per offrire ai cittadini maggiori opportunità di lavoro e di innalzamento della qualità della vita. Questo significa lavorare per costruire un rapporto organico di cooperazione e comune impegno tra istituzioni, società civile e mondo accademico. Proprio per questo Anci e Conferenza dei rettori delle Università italiane saranno fianco a fianco nella realizzazione di questo obiettivo». Con queste parole il presidente Piero Fassino, ha commentato la firma dell'accordo tra Anci e Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), siglato nel corso della XXXII assemblea annuale dell'Associazione che si è svolta la scorsa settimana a Torino. Un accordo che nelle intenzioni di Comuni e Università servirà a diffondere le tecnologie sostenibili dei municipi italiani.

I contenuti dell'accordo
Il protocollo sancisce l'impegno dell'Anci a estendere nei Comuni tutte le iniziative e le attività connesse alla presenza di poli universitari, «innanzitutto garantendo spazi adeguati – spiega Fassino – con politiche urbanistiche che favoriscano la valorizzazione del patrimonio universitario esistente e creino nuove opportunità per dare vita a campus e centri di ricerca».
L'accordo prevede la creazione di un sistema di garanzie per gli studenti fuori sede e il controllo degli abusi nel mercato degli affitti, il ripensamento della mobilità urbana e gli incentivi all'uso delle bicicletta in funzione delle esigenze degli studenti, la promozione delle attività sportive e culturali non solo attraverso incentivi al consumo, ma anche con la creazione di nuove infrastrutture, il tutto volto a favorire il rilancio, il rafforzamento e lo sviluppo di un sistema di formazione di alta qualità nelle città e le attività di promozione della ricerca a livello internazionale, che «va sostenuta con spazi, dotazioni finanziarie, interlocuzione con investitori esterni e con il mondo delle imprese: i Comuni promuoveranno e accompagneranno questi processi».
Infine, l'azione comune di Anci e Crui si focalizzerà sulla promozione dei territori e delle università a livello mondiale puntando, tra le altre attività, anche a docenze internazionali e agevolazioni per la permanenza degli studenti stranieri.

I 10 obiettivi
In sintesi i dieci gli obiettivi dell'accordo sono:
• attivazione congiunta di dinamiche di governance locale che coinvolgano altri soggetti istituzionali e sociali del territorio urbano;
• sottolineatura dei governi cittadini come destinatari del trasferimento della conoscenza scientifica prodotta nelle università;
• tutela, valorizzazione e garanzia di ‘sostenibilità' degli immobili legati alle funzioni delle università;
• supporto all'espansione dell'imprenditoria giovanile direttamente legata alla ricerca;
• condivisione delle politiche di attrattività nei confronti delle imprese, così come delle istituzioni di cura e assistenza;
• attuazione di una politica di residenzialità accogliente e a buon mercato;
• ripensamento dei trasporti pubblici e della mobilità urbana, con attenzione alle esigenze della popolazione studentesca;
• promozione tra gli studenti dello sport, come attività sia amatoriale che agonistica nonché come mezzo per superare la disabilità;
• incremento della offerta di intrattenimento e possibilità di svago di qualità, intesi come complemento positivo dello studio universitario;
• internazionalizzazione dell'azione e dell'utenza delle università italiane.


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