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Aperto il bando sui finanziamenti ai Comuni per i semafori dei non vedenti

di Pietro Verna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Al viail bando per il finanziamento a favore dei Comuni per la realizzazione di attraversamenti semaforizzati adeguati alle esigenze dei non vedentiindetto dal ministero dei Trasporti, con scadenza 27 novembre 2015, come comunicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 247/2015.

Risorse e destinatari
In totale vengono messi a disposizione 582.271 euro da ripartire tra i progetti ritenuti idonei e utilmente collocati in graduatoria ed entro i limiti massimi di finanziabilità previsti dal bando (€ 100.000 per i Comuni con popolazione residente al 31 dicembre 2014 superiore a 250.000 unità; € 60.000 per quelli con popolazione compresa tra 60.000 e 250.000 unità e € 30.000 per i Comuni con popolazione inferiore a 60.000 unità), a condizione che gli interventi proposti prevedano la predisposizione nei punti di attraversamento stradale di un sistema tattile sulla pavimentazione che segnali alla persona ipovedente dove e quando può attraversare, nonché la direzione da seguire (articolo 2, comma 1, lettera pp, legge 22 marzo 2001 n. 85).
Alla valutazione delle proposte di intervento da finanziare (il 30% è a carico del Comune) provvederà un'apposita commissione ministeriale, che procederà alla formazione di una graduatoria redatta sulla base della somma dei punteggi utilizzando due parametri.
Il primo: la specificità e la finalità della scelta allocativa degli impianti (massimo 70 punti) così determinata:
• pericolosità degli attraversamenti risultante da una specifica analisi sui fattori di rischio per i non vedenti (massimo 30 punti);
• soddisfacimento di richieste di intervento da parte delle associazioni riconosciute di categoria, pervenute al Comune entro il 30 settembre 2015 (massimo 15 punti);
• interventi che consentono il collegamento assistito senza soluzione di continuità tra punti di accesso ai mezzi di trasporto (aree taxi, stazioni, fermate di linee automobilistiche urbane ed extraurbane eccetera) e i luoghi pubblici o privati destinati a servizi di utilità sociale, quali ospedali, scuole, mercati e luoghi destinati ad attività ricreative (massimo 15 punti).
Il secondo parametro è il valore percentuale della compartecipazione alla spesa a carico del Comune (massimo 30 punti).

Aspetti operativi
L'assegnazione delle risorse è subordinata alla stipula di una convenzione tra il ministero e i Comuni ammessi al finanziamento. Operazione, quest'ultima, che avrà luogo "a tappe" con le seguenti modalità:
■ il 10% ad avvenuta registrazione del decreto di approvazione della convenzione;
■ una quota pari al 20% alla ricezione del verbale di consegna dei lavori;
■ una ulteriore quota del 30% sulla base di certificazione contabile prodotta dal Comune attestante l'utilizzo del 30% dell'importo complessivo dell'intervento;
■ una quota del 30% sulla base di certificazione contabile prodotta dal Comune attestante l'utilizzo del 60% dell'importo complessivo dell'intervento;
■ il saldo finale, a seguito della trasmissione del certificato di collaudo, fermo restando che, qualora la realizzazione degli interventi dovesse procedere in difformità dalle modalità, dai tempi, dai contenuti e dalle finalità indicati nella proposta ammessa al finanziamento, il Ministero fissa un termine entro il quale l'assegnatario del contributo deve eliminare le cause di difformità (in caso di inadempimento è prevista la revoca del finanziamento ).
Eventuali contratti e/o convenzioni stipulati dall' Ente locale con soggetti terzi per la fornitura di beni o servizi dovranno prevedere l'obbligo nei confronti dei medesimi di conformarsi alle direttive ministeriali e ad accettare le forme di controllo che lo stesso Ministero riterrà opportuno effettuare ai fini del miglior esito degli interventi, tenendo presente che i tempi di realizzazione dei progetti presentati non dovranno superare i dodici mesi dalla data di inizio dei lavori.


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