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Riuso immobili pubblici: al via progetto di collaborazione tra cittadini e amministrazioni

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Parte il progetto pilota sulla promozione di iniziative di collaborazione tra cittadini e amministrazioni per il riutilizzo di immobili e spazi pubblici in abbandono. È stato, infatti, firmato ieri un protocollo d'intesa tra Roberto Reggi, Direttore dell'Agenzia del demanio, Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva Onlus e Alessandro Cattaneo, Presidente di Fondazione Patrimonio Comune (Anci), per favorire iniziative di riuso degli immobili pubblici, così come prevedono gli articoli 24 e 26 dello Sblocca Italia (Dl 133/2014) con l'ambizioso obiettivo di «generare processi virtuosi di sviluppo culturale, sociale ed economico», come dice una nota diffusa dall'Agenzia del demanio.

La norma costituzionale
Il coinvolgimento della cittadinanza su iniziative volte alla rivitalizzazione urbana, che promuovano l'interesse generale, in particolare la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni come ad esempio cultura e arte e il sostegno delle categorie sociali svantaggiate si svolge nel quadro dell'attuazione dell'ultimo comma dell'articolo 118 della Costituzione in base al quale Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà.

Le disposizioni dello Sblocca Italia
L'articolo 24 del Dl Sblocca Italia stabilsce che i Comuni possono deliberare criteri e condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare, tra l'altro, recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.
L'articolo 26 fa riferimento all'accordo di programma, disciplinato dall'articolo 34 del Dlgs 267/2000 che consente la definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi che richiedono l'azione integrata e coordinata di diversi livelli di governo, locale e centrale, per la loro completa realizzazione. Il Comune è tenuto a presentare una proposta di recupero dell'immobile all'agenzia del Demanio, anche attraverso il cambio di destinazione d'uso. L'agenzia valuterà la proposta entro 30 giorni.

I contenuti del protocollo
L'intesa prevede, inoltre, la segnalazione e catalogazione di beni appartenenti al patrimonio immobiliare pubblico al fine di favorirne il riuso.
Il progetto incentiva lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
L'obiettivo è quello di individuare le modalità per rigenerare il patrimonio immobiliare pubblico, diffondere metodi che favoriscano la coesione sociale delle comunità locali impegnando i cittadini singoli ed associati nei progetti per il territorio.
I firmatari, attraverso i principali canali di comunicazione e tramite l'organizzazione di incontri, diffondono le esperienze di partecipazione attiva intraprese sul territorio, coinvolgono i soggetti pubblici e privati potenzialmente interessati ai nuovi progetti e rendono disponibili fonti di finanziamento di natura etica per le l'avvio di specifiche iniziative.


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