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Invest in Lombardy va al rilancio

di Luca Orlando

Tre addetti ora, 20 in prospettiva. La decisione di Tri Qualite Service di aprire una filiale in Lombardia per i propri clienti della componentistica auto non cambia certo le prospettive del Paese. Si tratta però di un tassello, uno dei tanti grazie ai quali oggi le statistiche di lavoro, produzione e Pil iniziano a sorridere. Una scelta, quella dell'azienda francese, agevolata da Invest in Lombardy, servizio responsabile dell'attrazione degli investimenti esteri in Lombardia, progetto promosso da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e da Promos (azienda speciale della Camera di Commercio di Milano), a cui ora si affianca Assolombarda.

La storia
Dalla sua nascita, a metà del 2012, il network di supporto agli investitori esteri è stato in grado di attrarre 120 milioni di investimenti, con la creazione di 800 nuovi posti di lavoro, «moltiplicando per 112 - spiega il Governatore lombardo Roberto Maroni - ogni euro pubblico investito in questa operazione». Che nella analisi di Fdi Markets, testata del Financial Times, è stato uno degli elementi chiave per rendere la regione la più attrattiva del Sud Europa per i potenziali investitori. «Invest in Lombardy - spiega il segretario generale della Cdc di Milano Elena Vasco - ha assistito negli anni ben 550 imprese e per il 2016 vi sono già progetti in campo in grado di generare 500 nuovi posti di lavoro». Un'azione che dal 2012 ad oggi ha generato 83 investimenti, esercitata attraverso attività consulenziale, assistenza nel business plan, supporto nell'individuazione di siti idonei alla localizzazione produttiva, aiuto nella ricerca del personale. Attività che ora si rafforza attraverso la partnership con Assolombarda, struttura che mette a disposizione della rete alcuni servizi di orientamento in svariati ambiti: urbanistica, finanza agevolata, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro. «In particolare - spiega il direttore generale di Assolombarda Michele Angelo Verna - metteremo a disposizione l'osservatorio web "investire sul territorio", (dati territoriali, produttivi e immobiliari) con una versione in inglese per l'area di Milano. Con il Politecnico di Milano abbiamo sviluppato una metodologia per misurare l'attrattività delle aree attraverso un test realizzato su un campione di 60 imprese associate». Una partnership pubblico-privato con un obiettivo condiviso: aumentare la massa di risorse internazionali "catturata" dalla regione, creando i presupposti per un aumento dei posti di lavoro, della produzione e della ricchezza. «Nei giorni scorsi - aggiunge Maroni - ho incontrato rappresentanti di un fondo cinese che potenzialmente in Lombardia potrebbero investire tre miliardi di euro. Certo, aziende lombarde a proprietà lombarda sarebbero preferibili, ma per evitare che questo patrimonio vada perduto anche un aiuto dall'estero può essere efficace». Anche perché - ricorda Verna - delle 291 operazioni di investimento dall'estero realizzate in Italia lo scorso anno, 101 sono operazioni greenfield, dunque non semplicemente acquisizioni. Dal 12 al 22 ottobre Invest in Lombardy realizzerà una serie di incontri sul territorio, per diffondere la conoscenza dello strumento in Italia e all'estero.


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