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Spid e pagamenti elettronici: Agid fa il punto con le amministrazioni centrali

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'Agenzia per l'Italia Digitale incontra le amministrazioni centrali per coordinare l'avvio del sistema pubblico di identità digitale (Spid) e condividere altre attività legate alla strategia di crescita digitale. È l'occasione per fare il punto sulla nuova «infrastruttura paese» che garantirà a cittadini e imprese, mediante l'utilizzo di un'unica identità digitale, l'accesso sicuro e semplificato ai servizi online della pubblica amministrazione.

La partenza delo Spid
Nelle scorse settimane si era parlato della partenza di questo sistema anche in un incontro di Agid con le Regioni (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e Pa il 16 settembre scorso). Il 15 settembre 2015 è partito infatti l'accreditamento degli Identity Provider Spid. Dopo l'iscrizione al registro Spid del primo soggetto accreditato, le Pa avranno 24 mesi di tempo per abbandonare gli attuali sistemi d'identificazione degli utenti dei servizi online e consentire l'accesso tramite Spid.

Verso l'avvio di «Pago PA»
L'incontro con le pubbliche amministrazioni centrali ha permesso di condividere le altre attività legate alla strategia di crescita digitale, come la definizione di tempi e modalità di adesione alla piattaforma dei pagamenti elettronici «Pago PA».
Tutte le pubbliche amministrazioni infatti, entro il 31 dicembre 2015, dovranno aderire alla piattaforma. Entro dicembre 2016 sarà obbligatorio per le Pa procedere all'attivazione del servizio, per permettere a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento verso la PA e i gestori di servizi pubblici in modalità elettronica, semplificando l'approccio e facilitando l'esperienza dell'utente. Questa modalità di pagamento offrirà alle amministrazioni la possibilità di effettuare una rendicontazione in tempo reale, evitando di dover sottoscrivere onerosi contratti per la gestione degli incassi.


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