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Pari opportunità, in agenda una iniziativa per contrastare la pubblicità sessista

di Francesca Romagnoli (*)

«L'appuntamento per tutti i Comuni italiani è nella capitale, il 1° dicembre, per sostenere azioni di contrasto alla pubblicità sessista e lesiva della dignità umana». Così la Presidente della Commissione Anci Pari opportunità, servizio civile, politiche giovanili e sport, Simona Lembi intervenendo a margine della seconda riunione del Comitato Paritetico Anci-Iap (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) che si è tenuta a Roma presso gli uffici dell'associazione. Insieme a lei erano presenti all'incontro Alessia De Paulis, delegata Anci alle Pari opportunità e Vincenzo Guggino, Segretario generale dell'istituto.

Il protocollo d'intesa del 2014
Si ricorda che il 6 marzo 2014 Anci e Iap hanno stipulato un protocollo d'intesacon l'obiettivo di consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità della donna e del principio di pari opportunità. L'obiettivo era quello di spingere gli inserzionisti pubblicitari che utilizzino le affissioni locali ad adottare modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza; che tutelino la dignità della persona, rispettino il principio di pari opportunità e diffondano valori positivi sulla figura femminile; siano attenti alla rappresentazione dei generi, rispettosi delle identità di donne e uomini, coerenti con l'evoluzione dei ruoli nella società; evitino il ricorso a stereotipi di genere.
Il comitato paritetico (la cui istituzione è stata prevista dal protocollo) composto da tre rappresentanti dell'Anci e da tre dello Iap, ha il compito di monitorare e promuovere le finalità del Protocollo e di verificare lo stato di attuazione dei suoi obiettivi utilizzando il numero di segnalazioni e di denunce trasmesse dai Comuni e il numero di ingiunzioni di desistenza e di altri provvedimenti sanzionatori emessi ai sensi dell'articolo 39 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Lembi, che è anche Presidente del Consiglio comunale di Bologna, il primo Comune in Italia ad aver modificato il regolamento delle affissioni pubbliche, si è detta soddisfatta dell'incontro, che ha definito «prezioso e utile per promuovere uno strumento concreto che fa capo alle amministrazioni locali necessario per assicurare tolleranza zero alle pubblicità sessiste e lesive alla dignità delle persone».
Da parte sua De Paulis ha invece evidenziato che «i Comuni stanno già dando prova di un grande impegno affinché le immagini pubblicitarie siano sempre più ispirate a criteri di rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne e di una corretta rappresentazione dell'identità di genere. Alcuni sindaci – ha aggiunto De Paulis – stanno aprendo la strada sull'affermazione di una maggiore e diversa attenzione al messaggio pubblicitario. Il messaggio che deve passare – ha ribadito – è della promozione dell'autodisciplina pubblicitaria in ambito locale quale strumento di elezione per lo svolgimento di un'attività di promozione pubblicitaria che sia libera e concorrenziale ma anche rispettosa della sensibilità e della dignità delle persone».
Concorde anche il segretario generale Iap, Vincenzo Guggino che - ha detto - «confida molto nei risultati che si potranno raggiungere attraverso il Protocollo, un utile strumento per i Comuni perché offrirà alle amministrazioni l'opportunità di regolamentare le affissioni pubblicitarie utilizzando gli strumenti offerti dall'Autodisciplina pubblicitaria».

(*) Responsabile Ufficio Pari Opportunità


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