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Fondi strutturali, via libera di Bruxelles ai Por Abruzzo, Basilicata, Puglia, Sicilia e Veneto

di Giancarlo Terenzi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

A cavallo di Ferragosto la Commissione europea ha adottato cinque programmi operativi regionali (Por) per un valore superiore a 13 miliardi di euro, di cui tre nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Puglia, Sicilia), uno in quelle in transizione (Abruzzo) e l'altro in quelle più sviluppate (Veneto).

Finanziamento
Dei cinque Por, quello della Puglia è l'unico cofinanziato sia dal fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) che dal fondo sociale europeo (Fse), per 3,6 miliardi di euro, cui si aggiunge una pari quota di risorse nazionale per complessivi 7,2 miliardi di euro. Buona parte dei fondi è destinata al sistema economico, seguito da infrastrutture e investimenti per la sostenibilità ambientale ed energetica, mentre la terza priorità riguarda il sociale e la formazione.
Il Por Sicilia è dotato di 4,6 miliardi di euro, di cui 3,4 del Fesr (75% di cofinanziamento). Piccole e medie imprese, ricerca e innovazione, banda larga, ambiente e efficienza energetica sono le priorità. Più o meno le stesse priorità (Pmi, ricerca e sviluppo, Ict e banda larga, ambiente e efficienza energetica) anche per il Por della Basilicata, che vanta 826 milioni di euro ripartito in eguale quota tra Fers e risorse nazionali (ognuno 413 milioni di euro).

Abruzzo e Veneto
Il Por Abruzzo conta su 232 milioni di euro, suddivisi tra cofinanziamento comunitario e nazionale (ognuno 116 milioni di euro). Banda larga, riduzione rischio idrogeologico, innovazione nelle Pmi, sviluppo urbano sostenibile, ne sono i principali pilastri.
Il Por Veneto, che è anche l'ultimo delle Regioni più sviluppate, disporrà di 600 milioni euro, anch'essi ripartiti al 50% tra quota Fesr e quota nazionale. Le priorità sono Pmi, start up, innovazione ricerca e sviluppo, agenda digitale, in particolare Ict e banda ultra veloce.
Manca ora solo il Pon legalità plurifondo (Fers e Fse) relativo alle cinque Regioni in ritardo di sviluppo e i due Por di Calabria, anche esso plurifondo, e Campania. Il primo a essere adottato, già in questo mese di settembre, dovrebbe essere il Pon legalità. Tempi più lunghi per il Por Calabria e ancora più lunghi per il Por Campania. Certo non un buon viatico se si tiene conto della contemporanea necessità, per queste due ultime Regioni, di produrre il massimo sforzo per evitare la perdita di fondi europei nel ciclo che si sta per chiudere (2007-2013).


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