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Spid, al via l'accreditamento dei gestori d'identità digitale - A dicembre primi accessi ai servizi della Pa

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il nastro per l'avvio dello Spid è stato tagliato: da ieri i gestori di identità digitale potranno fare richiesta per accreditarsi come Identity Provider. Parte così la nuova "infrastruttura paese" di log voluta dal Governo per permettere a cittadini e imprese di accedere con un'unica identità digitale ai servizi online della Pa e dei privati. Sicurezza e accessibilità sono i due punti di forza del sistema: se prima ogni utente aveva chiavi, codici e password diverse ora basterà una sola identità digitale utilizzabile dal proprio personal computer, smartphone o tablet.
Lo Spid è uno dei pilastri della "cittadinanza digitale" prevista dal primo articolo della legge delega di riforma della pubblica amministrazione (legge 124/2015) per garantire a tutti il diritto di accedere a dati, documenti e servizi online «riducendo la necessità dell'accesso fisico agli uffici pubblici». Proprio per sensibilizzare le amministrazioni ad adeguarsi a questa innovazione, il ministro Madia a giugno ha inviato una lettera ai sindaci di Comuni e Città metropolitane, ai presidenti delle regioni e ai ministri.

Il calendario dello Spid
È stato fatto dunque il primo passo per l'attuazione dello Spid: le aziende che rispondono alle regole emanate da Agid con la determina n. 44/2015 del 28 luglio scorso, dal 15 di settembre potranno fare richiesta di accreditamento. Uno dei quattro regolamenti ha definito infatti le modalità di accreditamento e ha fissato la data (quella di entrata in vigore del provvedimento) dalla quale i soggetti interessati possono presentare domanda. Il provvedimento ha definito le caratteristiche che devono avere gli identity provider che si candidano come gestori dell'identità digitale: una volta che l'Agid ha verificato che i soggetti rispettano le regole questi potranno essere abilitati a rilasciare lo Spid (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano enti locali e Pa del 29 luglio 2015).
Il calendario prevede poi che dal momento in cui verrà ufficializzata da Agid l'iscrizione nel registro Spid del primo Identity Provider, le pubbliche amministrazioni avranno 24 mesi di tempo per adeguare i sistemi di login dei propri siti all'accesso del sistema.
Già alla fine di questo anno saranno le sei Regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia), Agenzia delle Entrate, Inps e Inail, che hanno partecipato alla fase di test del sistema, a permettere l'accesso ai propri servizi digitali tramite identità Spid.
Nella fase di transizione al sistema, Agid ha programmato una serie di incontri informativi: lunedì 21 settembre è fissata la prima riunione con le amministrazioni centrali.


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