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Finanziamenti Inail in tre mosse per l'edilizia scolastica

di Sabrina Gastaldi (*) e Massimo Nutini (**)

Nel corso degli ultimi tre anni sono state emanate tre diverse disposizioni normative che prevedono investimenti immobiliari da parte dell'Inail nel settore dell'edilizia scolastica. Ciò che accomuna le tre norme è la previsione di un intervento finalizzato alla costruzione (o all'acquisto) di edifici scolastici che poi rimangono di proprietà dell'Inps e che vengono concessi in locazione agli enti locali, a canone agevolato (si indica il 3% annuo del valore dell'immobile). Si prevede, ma non tutte le norme sono chiare in tal senso, che al termine di un certo numero di anni gli edifici potranno essere riscattati, con una cifra simbolica, da parte degli enti utilizzatori.

Dl 69/2013 e legge 107/2015 (300 mln di euro in 3 anni dal 2014 al 2016)
La prima disposizione che prevede tale innovativa modalità di intervenire nell'ambito dell'edilizia scolastica è il decreto legge 21 giugno 2013 n. 69 che, all'articolo 18, comma 8, prevede che l'Inail, nell'ambito dei propri investimenti immobiliari, destini fino a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 a un piano di interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici e di costruzione di nuovi edifici scolastici, secondo un programma concordato tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e i Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata.
Successivamente, in relazione a tali interventi, la legge 13 luglio 2015 n. 107 (buona scuola), al comma 153 prevede che tale stanziamento sia utilizzato per la costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell'efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall'apertura al territorio. Il comma 158 prevede che i canoni di locazione vengano posti a carico dello Stato. Gli altri commi definiscono un procedimento che può essere così sintetizzato: a) il Miur ripartisce le risorse tra le regioni; le stesse individueranno i criteri per l'acquisizione delle manifestazioni di interesse da parte degli enti locali; b) le regioni selezionano almeno uno e fino a cinque interventi sul proprio territorio e ne danno comunicazione al Miur; c) il Miur, con proprio decreto, indìce un concorso di idee con procedura aperta per raccogliere proposte progettuali relative agli interventi individuati dalle regioni, nel limite delle risorse assegnate e comunque nel numero di almeno una per regione; d) i progetti sono valutati da una commissione di esperti, la quale, per ogni area di intervento, comunica al Miur il primo, il secondo e il terzo classificato ai fini del finanziamento; e) gli enti locali proprietari delle aree oggetto di intervento possono affidare i successivi livelli di progettazione ai soggetti individuati a seguito del concorso di idee svolto dal Miur.
Si è in attesa della pubblicazione del decreto che ripartisce le risorse tra le Regioni e individua i criteri per l'acquisizione delle manifestazioni d'interesse.

Dl 133/2014 (stanziamento non specificato)
La seconda disposizione che tratta di investimenti Inail per il patrimonio scolastico è l'articolo 27 del decreto legge 12 settembre 2014 n. 133, il quale stabilisce che con un Dpcm vengono individuate opere di pubblica utilità da finanziare, in particolare per la bonifica dell'amianto, la messa in sicurezza e l'incremento dell'efficienza energetica di scuole, asili nido, strutture socio-sanitarie, edilizia residenziale pubblica, nell'ambito degli investimenti immobiliari dell'Inail. Lo stesso articolo dispone che l'Inail, fatti salvi gli investimenti immobiliari già programmati, utilizzi le risorse autorizzate di cui al piano triennale degli investimenti immobiliari 2014-2016 previsto dal decreto del ministro dell'economia e delle finanze 10 novembre 2010, emanato in attuazione dell'articolo 8, comma 15, del Dl 78/2010 convertito dalla legge 122/2010.
Nonostante i numerosi solleciti inoltrati e una proposta operativa avanzata dall'Anci, la norma non ha mai trovato attuazione.
Non è possibile prevedere i tempi di attuazione di questa disposizione che sarebbe dovuta diventare operativa entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto e quindi entro il 12 febbraio 2015.

Legge 190/2014 (stanziamento non specificato)
La terza disposizione che tratta di investimenti Inail per il patrimonio sociale è l'articolo 1, comma 317, della legge 23 dicembre 2015 n. 190. Tale comma prevede che con Dpcm il cui termine per l'adozione è indicato nel 31 marzo 2015, devono essere individuate le iniziative di elevata utilità sociale, valutabili nell'ambito dei piani triennali di investimento dell'Inail da finanziare, a valere sulle risorse autorizzate nei predetti piani triennali, con l'impiego di quota parte delle somme detenute dal medesimo Istituto presso la tesoreria centrale dello Stato.
In relazione a tale disposizione, con comunicato 13 luglio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2015 n. 160, si è data informazione della pubblicazione di un avviso relativo alla selezione di manifestazioni di interesse per l'effettuazione delle iniziative immobiliari in questione. Le Amministrazioni e gli Enti interessati alla selezione dovranno trasmettere la propria manifestazione d'interesse entro il 15 settembre 2015.
Tra gli edifici interessati dalla possibilità di finanziamento sono presenti anche le strutture scolastiche. Gli interventi possono riguardare il completamento di nuovi edifici, i cui lavori siano già in corso, oppure progetti immediatamente cantierabili riguardanti nuove costruzioni o la messa a norma di edifici esistenti. Anche in questo caso è previsto che Inail si debba fare carico dei costi dell'operazione richiedendo alle Amministrazioni di corrispondere un canone ad un tasso di interesse agevolato pari al 3% del costo complessivo dell'opera di cui Inail acquisisce la proprietà. Saranno ammesse alla programmazione opere con un valore non inferiore a tre milioni di euro. Le manifestazioni d'interesse saranno raccolte e inserite all'interno di un Dpcm e poi trasmesse a Inail per la valutazione di compatibilità tecnica, economica e finanziaria e successiva regolamentazione dei rapporti reciproci.
Il bando integrale e il modello di domanda sono pubblicati sul sito del Governo e sulle pagine dell'Unità di missione per l'edilizia scolastica.

(*) Responsabile dipartimento Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica Anci

(**) Componente commissione Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica Anci


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