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Per revocare l'autorizzazione del Comune non basta l'accertamento della Municipale

di Massimiliano Atelli

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La Pubblica amministrazione, prima di adottare un provvedimento sanzionatorio (quale la decadenza da un’autorizzazione), deve diffidare il titolare dal perseverare col comportamento illegittimo facendo luogo alla caducazione del titolo soltanto in occasione dell’accertata reiterazione del comportamento inadempiente, in osservanza dei principi di gradualità e proporzionalità nell’applicazione dei provvedimenti lato sensu sanzionatori.
Al contrario, la decadenza ex abrupto adottata sulla base di un’unica verifica fattuale comporta la violazione e falsa applicazione dei principi generali di gradualità e proporzionalità in materia di sanzioni amministrative e si rivela inficiata da eccesso di potere per violazione dei canoni di proporzionalità ed adeguatezza.
È quanto ribadisce il Tar Sardegna, sezione II, con la sentenza 29 luglio 2015, n. 971.

I precedenti
La giurisprudenza amministrativa sul punto è sostanzialmente pacifica, essendosi altresì ritenuto che il provvedimento che determina la caducazione di un'autorizzazione in chiave sanzionatoria (revoca o ritiro o decadenza), richiede la previa diffida, con la precisazione che, in assenza di una norma vigente che ne detti le modalità di esplicazione, detto principio si sostanzia nella messa a conoscenza dei profili di carenza/illegittimità riscontrati e nella concessione di un termine per provvedere a colmare le carenze o eliminare le illegittimità (cfr. Consiglio di Stato, sezione III, n. 3695 del 10 luglio 2013).

Il caso
Nella specie, veniva contestato il provvedimento decadenziale impugnato perché fondato esclusivamente sull’accertamento della Polizia municipale (accertativo di un’abusiva estensione dell’area pubblica occupata di 20 mq. rispetto al consentito), deducendo la violazione e falsa applicazione dei principi generali di gradualità e proporzionalità in materia di sanzione amministrativa.

Argomenti, spunti e considerazioni
La decisione del Tar Sardegna persuade.
Il punto è chiarissimo: la decadenza ex abrupto adottata sulla base di un’unica verifica fattuale comporta la violazione e falsa applicazione dei principi generali di gradualità e proporzionalità in materia di sanzioni amministrative e si rivela inficiata da eccesso di potere per violazione dei canoni di proporzionalità ed adeguatezza.
La regola è dunque che l’Amministrazione concedente, in osservanza dei principi di gradualità e di proporzionalità nell’applicazione dei provvedimenti lato sensu sanzionatori (quali la decadenza da un’autorizzazione) prima di adottarli deve diffidare il titolare dal perseverare col comportamento illegittimo, facendo luogo alla caducazione del titolo soltanto in occasione dell’accertata reiterazione del comportamento inadempiente.
È, se ci si passa l’espressione, la supremazia dei principi sulle regole di dettaglio, che specie in materia di sanzioni resta un punto fermo del sistema.


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