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ItaliaSemplice: un sito per monitorare lo stato di avanzamento dell'Agenda

di Paolo Canaparo

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

È online ItaliaSemplice.gov.it, il nuovo sito web dedicato ad assicurare un dialogo permanente con cittadini e imprese per la più trasparente ed efficace attuazione dell''Agenda per la semplificazione 2015-2017. L'Agenda nasce dall'esperienza passata delle politiche di semplificazione che ha dimostrato che le norme, da sole, non bastano. Senza un serio impegno nell'attuazione, gli interventi restano sulla carta. In assenza di una forte collaborazione tra i vari livelli di governo, si rischia di generare ulteriore complicazione, moltiplicando inutilmente gli adempimenti. Ecco perché Governo, Regioni e Comuni, per produrre risultati tangibili nella vita quotidiana dei cittadini e delle imprese, hanno deciso di condividere una vera e propria Agenda che fissa per una serie di misure prioritarie di semplificazione, un calendario di attività, con un insieme di impegni e scadenze da rispettare, e individua precise responsabilità.

La struttura dell'Agenda
In particolare, l'Agenda prevede 37 misure, organizzate in 5 aree tematiche: Cittadinanza digitale, Welfare e salute, Fisco, Edilizia e Impresa. Per ognuna l'Agenda individua tempi di realizzazione, amministrazioni coinvolte e risultati attesi. E' inoltre previsto un calendario dettagliato delle attività, che fissa, per ciascuna misura, precise scadenze e responsabilità. L'Agenda prevede inoltre una serie di azioni di comunicazione e di controllo dei risultati, dirette a supportare tutte le iniziative previste e a garantirne l'effettività e la conoscenza da parte dei destinatari. L'Agenda deve essere verificata e aggiornata periodicamente dal Consiglio dei ministri e dalla Conferenza Unificata sulla base dell'effettivo andamento delle attività e delle indicazioni e delle proposte fornite dai cittadini e dalle imprese.

Il monitoraggio
Ora il sito online ItaliaSemplice.gov.it prevede due sezioni dedicate. La sezione "A che punto siamo" del sito mostra i risultati raggiunti e illustra lo stato di avanzamento di ciascuna azione, evidenziando eventuali scostamenti rispetto alla programmazione. In questo modo, i destinatari delle misure e, più in generale, i cittadini e le imprese possono seguire nel tempo gli interventi e verificarne l'effettiva attuazione. Con ciò tempi e oneri burocratici sono messi sotto controllo, divenendo oggetto di misurazione e monitoraggio. Il risultato complessivo degli interventi di semplificazione sarà quindi valutato non più sulla base del numero di norme introdotte o eliminate, ma sull'effettiva riduzione del carico sopportato da cittadini e imprese.
Dal monitoraggio, al 15 luglio 2015, emergono 35 "semafori verdi" (cioè attività in linea con quelle previste e scadenze rispettate) e 3 "semafori rossi" (attività in ritardo). Risultano, quindi, rispettate 35 su 38 (pari al 92%) delle scadenze previste dalla Agenda e dalla pianificazione di dettaglio delle attività. Due scadenze non rispettate (semaforo rosso) riguardano: 1) l'adozione da parte delle Regioni del modulo unico per l'autorizzazione unica ambientale (AUA); 2) la definizione delle specifiche per l' interoperabilità dei sistemi informativi per l'AUA. Questi ritardi sono dovuti ai tempi di adozione del decreto che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale solo il 30 giugno. Comunque le Regioni sono al lavoro per recuperare il tempo perduto. Un ulteriore ritardo riguarda la diffusione del sistema pubblico di identità digitale (Spid), nell'Area Cittadinanza digitale: l'accreditamento dei gestori di identità digitale, previsto per giugno, non è stato ancora avviato in quanto le regole tecniche (predisposte da AGID nel mese di febbraio) sono in corso di finalizzazione in seguito al parere ricevuto dal Garante per la protezione dei dati personali. Un semaforo, che era rosso al 30 aprile, è ora diventato verde: il ritardo nella predisposizione del Regolamento di semplificazione della autorizzazione paesaggistica di lieve entità è stato infatti recuperato.
I primissimi risultati riguardano in particolare l'operatività della dichiarazione dei redditi precompilata per dipendenti e cittadini, l'attivazione del servizio di prenotazione dell'assistenza fiscale (eliminacode) e l'adozione da parte di tutte le Regioni a statuto ordinario dei moduli semplificati e standardizzati per l'edilizia più utilizzati dai cittadini (CIL e CILA). Inoltre, dal 1° luglio è operativo il Durc online, che consentirà, tra l'altro, tempi più rapidi di pagamento per le imprese da parte delle pubbliche amministrazioni. Altri risultati sono prossimi "al via": il modulo dell'autorizzazione unica ambientale (AUA) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, mentre il modulo della Dia alternativa al permesso di costruire è stato approvato in Conferenza Unificata. Nel frattempo, durante i primi mesi di attuazione dell'agenda sono stati creati i presupposti per realizzare iniziative chiave quali, solo per fare due esempi, il "taglio dei tempi" delle Conferenze dei servizi e il regolamento edilizio tipo.

Le proposte
La seconda sezione del sito (" Le tue proposte") è diretta alla più ampia consultazione degli interessati, dove cittadini e imprese possono:
• segnalare complicazioni e fare proposte per arricchire l'agenda, che viene aggiornata periodicamente con nuovi interventi;
• commentare gli interventi in corso e segnalare le eventuali criticità e "buone pratiche" (le cose che non funzionano, le esperienze positive, etc.).

La misurazione di oneri e tempi
Si rammenta che l'Agenda è supportata da un'attività di misurazione dei tempi e dei costi burocratici che gravano su cittadini e imprese al fine di:
• individuare gli adempimenti più onerosi sui quali intervenire e le principali criticità;
• valutare gli impatti delle iniziative programmate.
Per le attività di rilevazione, l'Agenda è supportata dal «Programma per la misurazione e la riduzione degli oneri amministrativi, degli oneri regolatori e dei tempi», approvato con Dpcm il 28 maggio 2014. Le attività di misurazione sono realizzate dal Dipartimento della funzione pubblica, con l'assistenza tecnica dell'Istat, in stretta collaborazione con le amministrazioni interessate e con le associazioni imprenditoriali e dei cittadini utenti e consumatori.


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