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Digital social innovation: strumenti per il governo delle città di domani

di Massimo Allulli (*)

Che cosa è innovazione sociale? E come le tecnologie digitali possono cambiare tanto il nostro stile di vita quanto il modo in cui vengono governate le nostre città? Sono queste le due domande principali cui, in sintesi, possono essere ricondotti i progetti Caps che andranno a conclusione nel 2015. Caps (Collective awareness platforms for sustainability and social innovation) è una linea interna al Settimo programma quadro per la ricerca dell'Unione europea, nel cui ambito sono stati finanziati undici progetti di sviluppo di software e piattaforme per social media, open data, democrazia digitale. L'obiettivo è quello di offrire nuove soluzioni a problemi vecchi e nuovi.

Democrazia digitale
La democrazia è al centro del progetto D-Cent, il cui obiettivo è lo sviluppo di un software per la democrazia digitale e l'adozione di monete digitali su scala locale. Il modello D-Cent, basato sulle esperienze di cittadinanza attiva del movimento spagnolo degli indignados, e sull'esperienza finlandese di Open Ministry, sarà sperimentato dal governo della Città di Madrid. Altri progetti, come Catalyst, sono orientati allo sviluppo di strumenti di intelligenza collettiva come Edgesense, software creato da Wikitalia per l'analisi di network delle comunità online.

Indicatori alternativi
L'innovazione non attiene però solo a chi prende le decisioni ma anche al come si prendono le decisioni. Entra quindi in gioco il tema dell'enorme quantità e della crescente qualità di dati a disposizione delle comunità (istituzioni e società civile) per orientare le decisioni sulla base di nuovi modelli di razionalità. È questo lo scopo del progetto Web-Cosi, che sviluppa strumenti per facilitare la produzione di dati e l'accesso a essi da parte di istituzioni e società civile, e la definizione di indicatori di sviluppo alternativi al Pil.

Gli strumenti di rilevazione
Caps ha creato un crowdmapping (una mappatura collaborativa) per dare conto dei progetti sostenuti dal programma e dei moltissimi che nascono e crescono spontaneamente. L'impatto sociale di questo mosaico crescente di pratiche è difficile da misurare, ma ci si sta cimentando il progetto IA4SI (Impact Assessment for Social Innovation) creando una batteria di indicatori e strumenti di rilevazione. Di certo questo insieme di pratiche e soluzioni traccia una strada per il cambiamento nel governo delle città. Un cambiamento in cui l'innovazione non sta nella sola tecnologia ma anche e soprattutto nelle relazioni sociali attivate.

(*) Area Studi e ricerche Anci


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