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Sport, protocollo Anci, Coni e Credito sportivo: 6 mln in 3 anni per 40 impianti ecosostenibili

di Giuseppe Pellicanò

Quaranta impianti sportivi (distribuiti in 18 Regioni italiane ad eccezione di Campania e Friuli) beneficeranno del contributo previsto dal protocollo d'intesa firmato ieri a Roma tra Lega Nazionale Dilettanti, l'Anci e l'Istituto per il Credito Sportivo. Il protocollo, rivolto ai Comuni e alle società di calcio dilettantistiche, prevede lo stanziamento di 2 milioni di euro ad anno solare, fino allo stanziamento complessivo nel triennio di 6 milioni di euro a fondo perduto per 120 impianti sicuri ed ecosostenibili.
I progetti ammessi (scelti tra i 71 presentati) prevedono la scelta di interventi relativi alla messa in sicurezza, all'introduzione delle fonti energetiche alternative e dell'illuminazione a led.

«Questo progetto dovrebbe essere portato avanti a ogni livello non solo nel mondo dello sport perché il Paese ha una dipendenza energetica pazzesca» - ha sottolineato nel corso della conferenza stampa di presentazione il presidente della Figc, Carlo Tavecchio - «Sedicimila impianti di calcio sono illuminati con un sistema superato. Il progetto non può essere abbandonato, ci vuole la formazione del sistema. La sicurezza degli impianti è poi una necessità: noi siamo a rischio quotidiano e dobbiamo assolutamente intervenire. Il calcio è anche questo: si prende cura delle Comunità. E lo Stato non deve dimenticare lo sport, un sistema che produce 6 miliardi di fatturato l'anno». «Oggi è un giorno di fondamentale importanza perché si realizza uno dei progetti più importanti della Lega – dichiara il vice presidente vicario della Lnd, Antonio Cosentino - Grazie all'impulso del presidente Tavecchio, quando era ancora alla guida della Lega, abbiamo trovato una soluzione innovativa per risolvere i problemi dell'impiantistica di base».

Per conto dell'Anci, il vice presidente Roberto Pella ha plaudito a «questa dimostrazione di grande disponibilità a mettere insieme le forze, seppur in un momento economico difficile per tutti, al fine di finanziare l'ammodernamento di impianti che i Comuni hanno mantenuto con grandi sacrifici nel corso degli anni, e che da oggi potranno essere più moderni e più fruibili per tutti». «Questo – ha aggiunto Pella - è il miglior esempio di come le sinergie possano portare a risultati eccezionali: ci restituirà strutture sportive di primo livello, a favore soprattutto delle realtà giovanili. Mi auguro – ha concluso l'esponente Anci - che la disponibilità del ministro Delrio nell'allentare i vincoli del Patto di stabilità sia solo il primo passo, ci aspettiamo di poter usare tutte le risorse cash ferme nelle casse comunali per progetti nel settore sportivo, della sanità e dell'integrazione sociale».

Alla conferenza stampa ha partecipato anche Simona Lembi, presidente della Commissione Anci Pari Opportunità e del Consiglio comunale di Bologna: «Questa è una buona notizia per il Paese e per lo sport – ha detto – oltre che una risposta concreta ai bisogni dei cittadini. Grazie all'impegno di Anci e dei suoi partner nel progetto daremo strutture adeguate a tante comunità e questo significa moltissimo per la pratica sportiva di base dei giovani", ha concluso Lembi.


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