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Immobili, politiche giovanili, cultura: gli ultimi bandi regionali per gli enti locali

di Giancarlo Terenzi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Cinque bandi regionali distribuiscono risorse agli Enti Locali di Emilia-Romagna, Lombardia e Puglia per iniziative legate all'edilizia residenziale pubblica, alle politiche giovanili, al patrimonio culturale e all'emergenza abitativa.

Emilia-romagna - edilizia residenziale pubblica
Avviato il programma di recupero e razionalizzazione di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica. L'obiettivo è incentivare interventi di valorizzazione e qualificazione del patrimonio immobiliare dei Comuni, migliorarne l'efficienza energetica e quindi ridurne i costi di gestione e conduzione da parte degli assegnatari.
Sono disponibili 35.173.991 euro, di cui 6.546.994 per il tipo A e 28.626.997 per il B, in favore di Comuni e Unioni che hanno specifiche caratteristiche. Per il tipo A gli interventi, di non rilevante entità, devono essere finalizzato a rendere prontamente disponibili gli alloggi sfitti mediante lavori di manutenzione e di efficientamento. Per il B, invece, riguardano l'efficientamento energetico degli edifici, il miglioramento sismico e il superamento delle barriere architettoniche. Per il primo tipo l'importo del contributo per alloggio va da 4.000 a di 15.000 euro, mentre per il secondo l'importo massimo di contributo per alloggio è di 50.000 euro.
Gli enti devono inviare le proposte di intervento al tavolo territoriale di concertazione delle politiche abitative e alla conferenza metropolitana della città metropolitana di Bologna ai quali è attribuito il compito di individuare l'elenco degli interventi prioritari per i quali si chiede l'ammissione a finanziamento. Entro il 20 agosto 2015 l'Acer competente territorialmente deve trasmettere la documentazione richiesta, mediante posta elettronica certificata, al Servizio qualità urbane e politiche abitative, indirizzo pru@postacert.regione.emilia-romagna.it. Allo stesso ufficio dovranno anche essere trasmessi, per e-mail ordinaria (pru@regione.emilia-romagna.it) le copie delle schede descrittive degli interventi compilate dai Comuni o dalle Unioni e gli elenchi degli interventi dei quali si richiede l'ammissione ai finanziamenti, in formato excel o word.

Emilia-romagna - politiche giovanili
La regione stanzia per quest'anno 400mila euro per sostenere interventi rivolti ai giovani promossi da Unioni di Comuni e capoluoghi di Provincia, se non inclusi nelle prime. Per le unioni, la condizione per poter accedere ai contributi è che la funzione di politiche giovanili sia stata conferita dai Comuni con convenzioni sottoscritte entro la data di presentazione delle domande di contributo. L'obiettivo è favorire interventi di cittadinanza attiva, intesa come promozione di percorsi del protagonismo diretto dei giovani anche sulla cultura della legalità e come valorizzazione delle esperienze di coinvolgimento di realtà associative e gruppi informali, di informazione e comunicazione, anche nell'ottica del rafforzamento dei servizi Informagiovani, nonché valorizzazione di azioni "Proworking". Queste ultime propedeutiche all'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, a partire dagli spazi di aggregazione giovanile.
Il contributo non può eccedere il 70% della spesa ammissibile, mentre la restante quota resta a carico del soggetto richiedente. La domanda va inviata alla regione Emilia-Romagna, direzione generale Cultura, formazione e lavoro, viale Aldo Moro n. 38 - 40127 Bologna, attraverso posta elettronica certificata fpdirez@postacert.regione.emilia-romagna.it, entro il 29 agosto 2015.

Lombardia - leva civica volontaria
La Regione sostiene progetti di cittadinanza attiva attraverso percorsi di leva civica destinati ai giovani da realizzarsi negli enti locali lombardi in un'ottica di sostegno e rilancio di percorsi in grado di coniugare la partecipazione attiva dei 18-28enni, a opportunità di crescita formativa e occupazionale.
Le risorse per il 2015-2016 ammontano a 1.500.000 euro e sono destinate ai Comuni, singoli o associati, iscritti all'albo regionale degli enti di servizio civile. I percorsi formativi riguardano assistenza e servizio sociale, attività di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale, promozione e organizzazione di attività educative, culturali, sportive, di economia solidale e di protezione civile. È previsto un contributo di 3mila euro, a fronte di spese ammissibili sostenute dall'ente di almeno 4.875 euro, mentre ciascun volontario di leva civica riceve un'indennità mensile di 434 euro per 30 ore di attività settimanali. La domanda di partecipazione deve essere presentata tramite la modulistica on-line disponibile sul sistema Siage (www.siage.regione.lombardia.it) entro le ore 12,00 del 16 settembre 2015.

Puglia patrimonio culturale
È stato pubblicato il provvedimento con il quale la Giunta regionale definisce criteri e modalità per concedere contributi finanziari a sostegno di interventi di manutenzione straordinaria e di restauro conservativo con carattere d'urgenza finalizzati a salvaguardare e valorizzare beni immobili, gestiti da soggetti pubblici o privati, facenti parte del patrimonio culturale.
Le risorse ammontano a 500mila euro e gli interventi proposti devono essere coerenti con gli strumenti di programmazione urbanistica e territoriale, oltre che conformi alle prescrizioni della competente Soprintendenza. Il contributo è pari al 100% delle spese ammissibili, riducibile nel caso di risorse insufficienti a garantire il finanziamento integrale di tutti gli interventi proposti o nella misura massima prevista. La domanda, con i relativi allegati richiesti, può essere consegnata a mano, spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento alla Regione Puglia, aree Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l'attuazione delle opere pubbliche, servizio Lavori pubblici, Via delle Magnolie n. 6 - 70026 Bari, oppure inviata tramite Pec all'indirizzo servizio.lavoripubblici@per.rupar.puglia.it, entro il 30 settembre 2015.

Lombardia per l'emergenza abitativa
La Regione ha definito le modalità attuative per favorire la mobilità nel settore della locazione, attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione a canoni concordati o attraverso la rinegoziazione delle locazioni esistenti. Sono disponibili 3.800.000 euro, cui si aggiungono 240.000 euro a favore dei nuclei familiari interessati da provvedimenti esecutivi di rilascio per finita locazione.
In particolare, possono accedere alla iniziativa i Comuni ad alta tensione abitativa e quelli capoluogo classificati ad alta tensione abitativa e a fabbisogno abitativo critico, elevato e in aumento.
Le risorse saranno assegnate a ciascun Comune aderente sulla base della stima obiettivo dei contratti intermediati, nel rispetto delle risorse riservate all'iniziativa. Il contributo, che non potrà superare 8mila euro, è destinato ai conduttori con un Isee non superiore a 26mila euro. I Comuni interessati dovranno aderire all'iniziativa, entro il 30 settembre 2015 e presentare una stima-obiettivo del numero di nuovi contratti di locazione da intermediare entro il successivo 31 ottobre.


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