Home  › Sviluppo e innovazione

Il Tar rilancia i contributi per il cinema in Sardegna

di Manuela Veronelli

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La regione Sardegna è obbligata dalla legge regionale n. 15 del 2006 ad individuare e stanziare somme da erogare per i progetti di sceneggiatura e cortometraggio, nonché per la distribuzione delle opere cinematografiche di interesse regionale. Dette somme non possono, in base alla medesima legge, essere pari a zero.
Il Tar Sardegna (ordinanza n.161 del 2015) ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata da una società operante nel settore cinematografico (con intervento ad adiuvandum da parte di altre persone fisiche appartenenti sempre al comparto del cinema) avverso il decreto emanato dall'Assessore alla Programmazione bilancio della regione Sardegna, con il quale era stata effettuata la ripartizione in capitoli di spesa degli "interventi a favore del cinema in Sardegna" nel 2015.

Il ricorso
La società ricorrente lamentava l'assenza totale nel decreto impugnato di fondi con riferimento ai progetti relativi alle sceneggiature ai cortometraggi, nonché alle azioni di distribuzione e attività di marketing delle opere cinematografiche di interesse regionale. Di conseguenza la società ricorreva al giudice amministrativo per ottenere la declaratoria di illegittimità del decreto stesso, chiedendone incidentalmente la sospensione cautelare degli effetti.

La sospensiva
Il giudice amministrativo, nel concedere la sospensiva ai ricorrenti, ha preso atto del fatto che fosse pari a zero la somma assegnata relativamente ai capitoli di spesa di cui ai progetti riferibili agli articoli 5 (sceneggiature), 6 (cortometraggi) e 9 (distribuzione) della legge regionale n. 15 del 2006. Ciò in palese violazione della medesima legge regionale che, invece, all'articolo 26, comma 2, prevede l'assegnazione di una percentuale pari all'80% delle somme prioritariamente confluite ai capitoli di spesa relativi al cinema proprio in favore delle attività di sceneggiatura, cortometraggio e distribuzione delle opere di interesse regionale.

Gli effetti dell'ordinanza
Oltre alla sospensione del decreto direttoriale impugnato, l'ordinanza ha stabilito, quale conseguenza immediata a favore dei ricorrenti, un riesame all'Assessorato coinvolto, e per esso alla Amministrazione regionale, sulla ripartizione dei fondi operata, in attuazione della legge regionale e, in particolare, dell'articolo 26, comma 2 della medesima. Pertanto le voci relative alle sceneggiature, ai cortometraggi e alla distruzione delle opere di interesse regionale, almeno per il prossimo anno, dovrebbero essere finanziate.

Gli scenari
Non è escluso, tuttavia, che la regione Sardegna, soprattutto con riferimento agli stanziamenti previsti nelle prossime finanziarie, qualora intenda mantenere l'indirizzo politico assunto per l'anno 2015, con il decreto di fatto annullato dal Tar - ovvero non supportare finanziariamente i progetti connessi alla sceneggiatura, al cortometraggio e alla distribuzione delle opere di interesse regionale - possa decidere di modificare la legge n. 15 del 2006, ad esempio abrogando l'articolo 26, il quale attualmente prevede, come si è visto, l'assegnazione di fondi in via prioritaria alle citate attività.


© RIPRODUZIONE RISERVATA