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Expo 2015: Dop e Igp nel 60,4% dei Comuni, primato europeo delle eccellenze alimentari

di Matteo Valerio

Che il Bel Paese sia agli occhi del mondo sinonimo per antonomasia dell'eccellenza agro-alimentare, non è una novità. È comunque impressionante il colpo d'occhio delle produzioni Dop e Igp distribuite sul territorio: nel 60,4% dei Comuni italiani (4.868 da nord a sud) vengono coltivati prodotti che vantano il sigillo di denominazione di origine protetta e/o di indicazione geografica protetta. Un comparto che nel 2013 ha fatturato 2,4 miliardi di euro (il 5% in più rispetto al 2012) e che costituisce il 7,3% delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani.

L'indagine
È quanto emerge da un'indagine condotta dal dipartimento Studi economia territoriale dell'Ifel, che ha rielaborato i più recenti dati Istat in occasione della grande vetrina dell'Expo 2015. Ai numeri raccolti da Ifel, inoltre, si aggiungono i dati della Commissione europea relativi alla fine del 2014, secondo i quali l'Italia detiene il primato europeo per il numero di produzioni di eccellenza: il 22% dei prodotti di qualità certificata dell'intero continente sono coltivati nello Stivale.
La produzione eno-gastronomica del Paese, inoltre, si intreccia a stretto filo con le dinamiche che riguardano lo sviluppo territoriale, soprattutto dei piccoli Comuni e delle aree rurali, dove le coltivazioni sono il principale avamposto contro il rischio di spopolamento. E infatti, calcola ancora Ifel, mentre negli ultimi 10 anni i Comuni italiani che non producono eccellenze alimentari hanno visto diminuire il tasso migratorio dell'8,9%, nei 4868 Comuni patria delle eccellenze alimentari il rapporto si è stravolto, con un tasso migratorio aumentato del 14,8%.
Se poi si considerano solo i 10 Comuni con il maggior numero di aziende agricole che sfornano prodotti di eccellenza, il saldo positivo del tasso migratorio schizza al 40,3% accompagnandosi, così come nel caso di tutte le altre città sede di eccellenze alimentari, a un reddito pro-capite mediamente superiore di 187 euro rispetto alle altre.

La classifica regionale
Tornando ai dati della ricerca, sono Toscana e Puglia le Regioni con il più alto tasso di Comuni di eccellenza alimentare. Nella prima parliamo del 95,7% sul totale, nella seconda del 93,4%.
In tutte le Regioni, escluse Piemonte (48,8%) e Lombardia (21,8%), si registra comunque un tasso di Comuni sedi di eccellenze alimentari superiore alla metà del totale. In termini assoluti, invece, è proprio il Piemonte la Regione con il maggior numero di Comuni con agricoltura di qualità: 588.
Se guardiamo, invece, al numero delle aziende agricole che coltivano prodotti Dop e/o Igp, il Trentino-Alto Adige stacca tutti, con il 53,1% del totale. Al secondo posto ancora il Piemonte, con il 20,5%. A livello territoriale, invece, è il Comune di Appiano, in provincia di Bolzano, a detenere il primato del numero di aziende agricole con coltivazioni Dop e/o Igp: 1.022, il 96.7% del totale, molte delle quali produttrici della nota ‘'Mela Alto-Adige Igp''. Al secondo posto, in perfetto equilibrio tra nord e sud, si piazza invece Manduria, in provincia di Taranto, famosa per il vino Primitivo, con 950 aziende agricole di prodotti d'eccellenza (il 24,9% del totale).
Nella top ten dei maggiori produttori di Dop e Igp seguono poi Caldaro, Valdobbiadene, Grosseto, Andria, Monteforte d'Alpone, Trento, Farra di Soligo e Pantelleria.


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