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Cessazione distacco sindacale e fruizione ferie residue

Risposte a cura di Aran

LA DOMANDA Un dipendente di un ente, in distacco sindacale dal 1993, al rientro in servizio attivo per cessazione dello stesso, ha chiesto di fruire delle ferie maturate e non godute prima del distacco. È possibile concederle? (Comparto Regioni e autonomie locali)

Nel merito del quesito formulato, l’Aran ritiene che, nella particolare situazione prospettata, al lavoratore rientrato in servizio, a seguito della cessazione del distacco sindacale, debba essere riconosciuta la possibilità di fruire del residuo di ferie maturate e non godute nella fase del rapporto di lavoro antecedente al distacco stesso.
Infatti, si tratta di ferie che il lavoratore aveva effettivamente già maturato e che lo stesso si è trovato nell’impossibilità oggettiva di fruire per effetto del collocamento in distacco sindacale.
In proposito, si ritiene utile richiamare i seguenti principi già espressi nei vari orientamenti applicativi pubblicati sul sito istituzionale dell’Agenzia:
a)
le ferie sono un diritto irrinunciabile;
b)
le ferie non fruite nel periodo previsto dal Ccnl possono sempre essere fruite anche in periodi successivi;
c)
l’articolo 5, comma 8, della legge n. 135/2012 ha disposto il divieto di monetizzazione delle ferie non godute dei pubblici dipendenti (articolo 5, comma 8, della legge n. 135/2012), salvo i limitati casi in cui questa possa ritenersi ancora possibile sulla base delle citate previsioni legislative e delle indicazioni fornite dal dipartimento della Funzione pubblica con le note n. 32937 del 6 agosto 2012 e n. 40033 dell’8 ottobre 2012.


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