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Meeting cultura e turismo, Comuni e MIbact insieme per il rilancio

di Emiliano Falconio

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Confermare l'inversione di tendenza sui tagli alla cultura e premere sul Governo per mantenere al 65% lo sgravio dell'Art bonus. E poi continuare il lavoro di sinergia tra Comuni e Mibact per rilanciare il settore turistico-culturale, non solo nei grandi hub turistici come Roma, Firenze e Venezia ma anche nelle migliaia di siti sparsi per l'Italia. Sono questi i punti principali su cui hanno discusso ieri a Roma sindaci e addetti ai lavori, riunitisi presso il ministero dei Beni culturali per il meeting su Cultura e Turismo organizzato da Anci.

Rilancio del settore cultura
Alla presenza del ministro Franceschini, i sindaci hanno portato le loro esperienze, ad un anno dal protocollo firmato con il ministero nel luglio scorso che ha messo le basi per il rilancio del settore.
«Territori competitivi e ricchi di una offerta culturale strutturata diventano attrattivi per gli investimenti e sono modello di sviluppo e di crescita», ha detto il presidente Anci Piero Fassino nel suo intervento. «Nell'opinione pubblica – ha aggiunto - si sta affermando il senso comune per cui la cultura è un lusso che ci si può permettere quando le cose vanno bene mentre è la prima cosa da tagliare in tempo di crisi. È esattamente il contrario e il lavoro fatto in quest'anno di collaborazione con il Ministero ne è la dimostrazione».
L'offerta culturale in se, però, per Fassino non basta «se non c'è in parallelo una promozione efficace di marketing», così come è necessaria «una promozione dell'intero sistema culturale italiano. L'Italia non è solo grandi icone come Roma, Venezia o Firenze ma migliaia di bellezze minori che se immesse nel sistema potrebbero moltiplicare per mille i rientri economici del settore culturale».
All'appello di Fassino ha risposto il ministro Franceschini che ha confermato la "santa alleanza" sindaci-Ministero, come la chiamò all'atto della firma del protocollo la scorsa estate. E l'obiettivo condiviso dei prossimi mesi sarà confermare lo stop ai tagli sul settore e «mantenere l'art bonus al 65% anche per il 2016 stabilizzando il sistema. Su questo serve una pressione forte dei sindaci per quando andrò a discutere la legge di stabilità, perché l'art bonus, come era previsto, scende al 50% nel 2016».
«Finalmente si lavora di squadra – ha poi ribadito Franceschini – e in quest'anno abbiamo messo le basi per un lavoro di sistema. Conta poco che sia lo Stato, la Regione, il Comune o il privato il titolare di un determinato museo, quello che conta è avere obiettivi comuni».
«A un anno dalla firma del protocollo tra Anci e Mibact molti sono stati i passi avanti fatti ma tanti sono ancora quelli da fare» ha detto da parte sua il delegato alla Cultura Anci Maurizio Braccialarghe. «Le prospettive economiche derivanti dal settore turistico-culturale sono enormi. Serve però costruire una prospettiva concreta che parta dalla necessità di fare squadra tra pubblico e privato, solo così riusciremo a valorizzare e rendere attrattivo il nostro patrimonio artistico».

Progetti per i giovani
Braccialarghe ha poi ricordato i progetti avviati dall'Anci sulla creatività giovanile chiudendo con una richiesta al ministro Franceschini sul rapporto con la Siae. «Capisco e concordo con la necessità di difendere il diritto d'autore ma serve una riflessione su tutta quella serie di iniziative gratuite di piccole dimensioni che spesso costano più in diritti d'autore che nel loro complesso. La Siae, poi, pretende anche un riconoscimento sulle sponsorizzazioni dei privati e questo è un aggio che aumenta le criticità. Esaminiamo il tema in un tavolo congiunto – ha concluso il delegato Anci – così da poter trovare una soluzione in uno spirito collaborativo e costruttivo».

Il turismo
Di turismo ha invece parlato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi che per Anci è delegato alla materia «È un settore che più degli altri interpreta i cambiamenti degli stili di vita. Serve perciò una politica industriale per mettere in rete il settore, che passa dalla riqualificazione urbana e dalla dotazione di servizi efficienti per i city user che vengono nel nostro Paese. È sbagliato parlare, come abbiamo fatto fino ad ora, di 'turismi'. E' arrivato il momento di un'Italia condivisa e come Anci ci stiamo impegnando su questo. Il cambiamento o lo si subisce o lo si interpreta, noi vogliamo interpretarlo con politiche di sistema».
A chiudere gli interventi dei sindaci è stato il primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori che ha sì riconosciuto una sensibilità diversa di questo governo sulla cultura, non risparmiando di contro qualche critica: «Per questo governo il tema della Cultura è senz'altro più centrale rispetto ai governi passati. Tuttavia non mi pare si siano recuperati i tanti tagli che la Cultura ha subito negli anni. Sarebbe quindi auspicabile una coerente politica di investimenti per permetterci di stare al passo con l'Europa al cui confronto siamo molto indietro».
Venendo all'esperienza nella sua città, Gori ha ricordato come «a Bergamo si è lavorato molto in questo anno. Abbiamo riaperto la Pinacoteca Carrara e recuperato un gioiello abbandonato come il Monastero di Astino. In parallelo abbiamo puntato sul brand Donizetti e messo in campo un gran lavoro in comunicazione web che sta dando grandi risultati. La prova del buon lavoro fatto arriva dall'aumento dei visitatori che per la Pinacoteca Carrara ha fatto segnare nei primi due mesi e mezzo dalla riapertura: 21mila presenze rispetto ai 6mila paganti del 2007, ultimo anno di apertura».


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