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Energia, cooperazione, sicurezza: finanziamenti ai Comuni dal 31 luglio

di Giancarlo Terenzi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Quattro bandi europei e regionali finanziano progetti degli enti locali per iniziative legate alla cooperazione interregionale europea, alla sicurezza, alle istituzioni locali, all'energia.
Di un quinto bando, dedicato all'efficientamento energetico degli edifici scolastici (fondo ex Kyoto, si veda l'articolo su Qelpa dell'8 luglio scorso) pubblichiamo la scheda tecnica.

Interreg Europa I
Il primo bando del programma Interreg Europa 2014-2020, cui partecipano i 28 Stati membri dell'Unione e due paesi partner (Norvegia e Svizzera), dispone di 108 milioni di euro. Beneficiari sono autorità e organismi di diritto pubblico, privati no profit, che possono presentare progetti di cooperazione interregionale con l'obiettivo di migliorare l'attuazione e l'impatto delle politiche regionali e dei programmi operativi Fesr e Fse, attraverso lo scambio di buone pratiche. A questi programmi devono riferirsi il 50% degli strumenti di attuazione delle proposte progettuali, che devono riguardare ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, competitività delle pmi, sostenibilità ambientale. Il cofinanziamento varia dal 75% concesso ai privati all'85% per i soggetti pubblici. La partnership deve coinvolgere almeno tre partner, di cui due provenienti da stati membri dell'Unione.
Le proposte vanno presentate in lingua inglese, attraverso la piattaforma online www.iOLF.eu, entro le ore 12 CET del 31 luglio 2015, mentre la copia cartacea con la documentazione va trasmessa entro la stessa data a Interreg Europe, first call for proposals, Les Arcuriales - entrée D - 5e étage, 45 rue de Tournai 59000 Lille France.

Veneto per la sicurezza
La Regione ha pubblicato un bando rivolto agli enti locali, singoli o associati, che investono per ottimizzare e potenziare i propri apparati di sicurezza con sistemi tecnologicamente avanzati di telesorveglianza e altri servizi informatici, che valorizzino e favoriscano anche l'aggregazione strutturale e funzionale della polizia locale.
I 900mila euro di contributi saranno assegnati a Unioni di Comuni, montane e capoluoghi di Provincia o Città metropolitane che abbiano presentato domanda con procedura ordinaria o pattizia (progetti integrati). Quest'ultima deve coinvolgere almeno tre distretti di polizia locale costituiti e contermini e ciascuno deve avere come capofila uno degli enti indicati. Il contributo non può eccedere il 70% dell'investimento totale previsto, con importi massimi stabiliti in funzione della procedura scelta e della tipologia di progetto. La domanda va trasmessa a mezzo Pec all'indirizzo protocollo.generale@pec.regione.veneto.it, entro il 31 agosto 2015. Qualora gli allegati superino i 40 Mb devono essere trasmessi in formato cartaceo, a mezzo raccomandata a/r, alla struttura regionale competente, sicurezza urbana, polizia locale e RASA, settore osservatorio regionale appalti, sicurezza urbana e polizia locale, G.B. Giustinian, Dorsoduro 1454 - 30123 Venezia.

Veneto per la gestione associati degli enti locali
La delibera del Consiglio regionale 10 marzo 2015 n.25, appena pubblicata, approva criteri e modalità per chiedere i contributi 2015 per sostenere le Unioni di Comuni e quelle montane nelle spese di funzionamento per l'esercizio associato di funzioni e servizi comunali.
Il limite demografico minimo associativo per accedere ai contributi è 5mila abitanti, derogabile fino a 4.500 nel caso di Unioni esistenti a causa di modificazioni territoriali o per recessi di uno o più Comuni, o quando questi appartengono all'area montana (o parzialmente tale), purché le funzioni siano esercitate da almeno cinque enti. Devono avere, inoltre, l'esercizio effettivo e integrale di almeno due funzioni fondamentali (per il dettaglio si veda la scheda correlata) individuate dall'articolo19, comma 1, della legge 135/2012, a esclusione di quelle indicate alle lettere c), f), l), l bis, ridotta a una per le Unioni montane (per il dettaglio si veda la scheda correlata), con esclusione delle funzioni indicate alle lettere f) e l). La domanda va trasmessa a mezzo Pec in formato Pdf, all'indirizzo protocollo.generale@pec.regione.veneto.it, entro l'11 settembre 2015. Copia della sola domanda di contributo, senza documentazione allegata, va trasmessa all'indirizzo di posta elettronica: entilocali@regione.veneto.it.

Il bando Cse
L'autorità di gestione del Por interregionale Energia ha pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico l'avviso 2015 che interessa i Comuni per la sostenibilità e l'efficienza energetica.
Con una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro offre alle amministrazioni comunali delle Regioni convergenza la possibilità di ottenere contributi per realizzare progetti di efficientamento e/o produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio di edifici pubblici, attraverso l'acquisizione di beni e servizi tramite le procedure del mercato elettronico della Pa (MePA). Gli interventi, che dovranno essere realizzati sulla base di una diagnosi energetica dell'edificio oggetto dell'intervento, che deve essere già in possesso dell'amministrazione proponente, devono riguardare: impianto fotovoltaico connesso in rete, solare termico acs per uffici e per scuole con annessa attività sportiva, a pompa di calore per la climatizzazione e interventi di relamping.
Il contributo può arrivare fino al 100% dei costi ammissibili e, per ogni intervento, non essere inferiore a 40mila euro e, complessivamente, non superiore a 207mila. Dopo l'abilitazione al MePA, i Comuni possono attivare le procedure per acquistare gli specifici prodotti elencati nella tabella dell'avviso, con una richiesta di offerta (RdO) secondo specifiche modalità. Dopo l'aggiudicazione provvisoria della RdO, i Comuni presenteranno istanza di concessione del contributo, entro il 12 settembre 2015.


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