Home  › Sviluppo e innovazione

Fondi Ue, con il Pon Governance salgono a tre i programmi nazionali approvati da Bruxelles

di Giancarlo Terenzi

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con l'approvazione da parte della Commissione europea del Pon "Governance e Capacità istituzionale" salgono a tre i Programmi operativi nazionali adottati relativi alla programmazione comunitaria 2014-2020. La decisione del 23 febbraio scorso, infatti, segue quelle del 13 febbraio 2015 per il Pon "Cultura e Sviluppo" e del 17 dicembre 2014 per il Pon "Per la scuola – competenze e ambienti per l'apprendimento".
Dei Pon previsti ne mancano ancora cinque, di cui due monofondo Fesr (Impresa e Competitività, Infrastrutture e reti) e tre (Città Metropolitane, Ricerca e Innovazione, Legalità) cofinanziati dal Fesr e dal Fse.

Il Pon Governance
Caratteristica del programma è la stretta integrazione e complementarietà dei tre assi prioritari che compongono il programma e coinvolgono a tutti i livelli la Pa centrale, le Regioni e gli enti locali.
L'Asse 1 punta a innovare i processi e le modalità organizzative, ad aumentare la trasparenza e l'accesso ai dati pubblici, a rafforzare le competenze del personale e a dotare le strutture degli strumenti necessari a una maggiore efficienza gestionale, attraverso la semplificazione e la riduzione degli oneri regolatori, il rafforzamento del sistema giudiziario, la prevenzione della corruzione e l'aumento della legalità.
L'Asse 2 si concentra sullo sviluppo di soluzioni Ict, che consentano di realizzare servizi di open-goverment favorendo processi di trasparenza e partecipazione, e sulla realizzazione di infrastrutture digitali ("Agenda digitale") funzionali agli interventi di riforma delle Pa previsti dal precedente Asse 1.
L'Asse 3 interviene in chiave strumentale alla piena realizzazione delle azioni di cambiamento attivate con i due precedenti, offrendo un sostegno specifico al rafforzamento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico, attraverso il potenziamento della capacità istituzionale, e alla costruzione delle nuove competenze richieste dalla riforma istituzionale, risultando complementare con gli obiettivi di modernizzazione e di riforma previste nell'Asse 1.
All'interno del terzo Asse un accenno meritano le azioni che riguardano i Piani di rafforzamento amministrativo (Pra) e l'attuazione della riforma degli Enti locali. I Pra mirano a rafforzare le amministrazioni nelle aree di debolezza individuati negli stessi, non direttamente connessi ai processi di gestione e attuazione dei programmi operativi, il cui superamento comporta un miglioramento di carattere permanente della capacità amministrativa e tecnica con impatto generale sull'attuazione delle politiche settoriali e sull'efficace realizzazione degli investimenti pubblici.
Sono offerti, inoltre, strumenti funzionali all'attuazione della riforma degli Enti Locali che, definendo un nuovo disegno dell'amministrazione territoriale alla quale dovrà collegarsi anche la riforma delle articolazioni periferiche dello Stato, determina la necessità di nuovi modelli organizzativi, nuovi processi e nuove competenze nelle amministrazioni regionali e locali.

Il Pon Cultura e Sviluppo
I due principali Assi prioritari (I e II) che compongono il programma, che vuole coniugare la cultura con lo sviluppo, non prevedono direttamente azioni con gli Enti locali beneficiari. Infatti, mentre il primo ha come riferimento il "sistema Mibact", il secondo riguarda le imprese. Eppure non devono essere sottovalutate le positive ricadute che si avranno sull'economia dei territori interessati.
Tornando ai contenuti degli Assi, il primo concentra la sua azione sulla tutela e la valorizzazione degli attrattori del patrimonio culturale, statale e regionale per la Regione Siciliana, delle Regioni meno sviluppate che, per la loro rilevanza strategica nazionale e internazionale quali poli principali della dotazione culturale del territorio, sono in grado di favorire l'incremento della domanda.
In particolare, sono stati già individuati 60 attrattori, quali musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, compresi parchi e giardini storici, nelle 5 Regioni interessate. In tali contesti verranno realizzati interventi per la tutela, la conservazione, il potenziamento e la qualificazione dei servizi connessi alla fruizione e alla promozione dei beni. Per ognuno degli attrattori di intervento, selezionati "a regia" dal Mibact e per la Sicilia dalla Regione Siciliana, per l'Asse II l'area di attrazione di pertinenza dell'attrattore è considerata territorio di destinazione prioritaria degli interventi volti a promuovere il rafforzamento e l'insediamento di iniziative in grado di attivare la domanda culturale e turistica e alimentare attività in grado di generare valore aggiunto e occupazione.
Di contro, l'intervento del Pon a favore delle industrie culturali e creative ha natura prettamente settoriale e si applica all'intero territorio regionale. Le imprese del settore che producono e utilizzano contenuti e prodotti culturali, pertanto, sono stimolate affinché si innovino, crescano le occasioni di integrazione interna al settore e di confronto con i mercati.

Il Pon Per la scuola–competenze e ambienti per l'apprendimento
Anche questa volta il ministero dell'Istruzione arriva per primo al traguardo, senza tralasciare il fatto che storicamente ha sempre ottenuto eccellenti performance in tutte le programmazioni comunitarie, compresa quella ancora in corso (2007-2014), con una spesa certificata al 77,20% al 31 dicembre.
Il programma prevede azioni specifiche che interessano gli Enti locali, finalizzate ad aumentare l'attrattività della scuola attraverso la riqualificazione delle infrastrutture e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento, garantendo spazi architettonici adeguati agli approcci innovativi della didattica.
In tale contesto sono previsti interventi di riqualificazione degli edifici scolastici, quali efficientamento energetico, sicurezza, attrattività e innovatività, accessibilità, impianti sportivi, connettività, anche per facilitare l'accessibilità

delle persone con disabilità. È prevista, poi, nell'ambito della creazione di una "scuola intelligente" la realizzazione di una scuola in rete con il territorio e innovativa nell'utilizzo degli spazi, nelle tecnologie e negli approcci didattici.
L'Asse III che, come il primo interessa il Miur, i suoi enti strumentali, scuole, enti afferenti il sistema unico di formazione per la Pa, dipartimento della Funzione pubblica, è volto a incrementare la capacita istituzionale e l'efficienza della pubblica amministrazione in una prospettiva di miglioramento della governance complessiva nel settore dell'istruzione.
Più orientato ai problemi specifici della scuola, invece, è l'Asse I che si propone di migliorare la qualità del sistema di istruzione e di favorire l'innalzamento e l'adeguamento delle competenze, promuovendo una maggiore partecipazione ai percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente.
Infine, va ricordata l'eccellente grafica del nuovo Pon Scuola e la varietà di materiale informativo già disponibile.


© RIPRODUZIONE RISERVATA