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Conferenza unificata, Bianco: «L'organizzazione del servizio civile torni in Unificata, serve decreto correttivo»

di Emiliano Falconio

«Per i pareri sull'organizzazione e gli stanziamenti previsti per il servizio civile la sede naturale, rappresentativa di tutti gli enti locali, è quella della Conferenza unificata e non la Stato-Regioni come previsto dall'attuale norma. Chiediamo al governo di rimediare tramite un decreto correttivo». Lo ha detto il sindaco di Catania e presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco, intervenuto insieme al presidente Antonio Decaro alla Conferenza Unificata di ieri pomeriggio.

Le richieste dell’Anci
«Nell'intesa che Anci ha dato lo scorso novembre – ha ricordato Bianco – erano stati accolti alcuni nostri emendamenti, tra cui quello che prevedeva il passaggio in Unificata. Nel decreto dello scorso 6 marzo pubblicato in Gazzetta Ufficiale giorni fa, invece, la sede del parere è diventata la Stato-Regioni. Chiediamo quindi di provvedere a correggere la sede di concertazione: nel frattempo chiediamo di portare ugualmente in Unificata il tema, in attesa di una norma che ponga rimedio all'errore».

Fondi per i Comuni montani
Sempre nel corso dell'Unificata di ieri, l'Anci ha dato la propria intesa allo schema di decreto del ministero per gli Affari regionali che sblocca 20 milioni per i Comuni montani. Si tratta delle annualità dal 2014 al 2017 del Fondo integrativo nazionale istituito dalla Legge di Stabilità 2013, che prevede per ogni anno cinque milioni di euro. Saranno risorse che i municipi montani, anche in forma associata, potranno destinare prioritariamente al rilancio di piccole realtà commerciali e in seconda battuta a servizi in favore delle comunità.


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