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Uffici giudiziari, Anci: «Trovare soluzione a partita che si trascina da tempo»

di Redazione Anci

«Trovare una soluzione ai problemi di carenza di finanziamento su partite che si trascinano da tempo e che aggravano la situazione di ampie fasce di Comuni. Un esempio su tutti il rimborso delle spese per il funzionamento degli Uffici giudiziari, anticipate dai Comuni sede di tribunali e di uffici giudiziari tra il 2012 e il settembre 2015 senza alcun corrispettivo o con la corresponsione di acconti irrisori». Così il sindaco di Monza e presidente di Anci Lombardia, Roberto Scanagatti, illustrando alcune delle richieste avanzate dall'Anci alla vigilia dell'approvazione della Legge di bilancio.

Una prima apertura
«Una prima significativa apertura in tal senso – dice Scanagatti – è arrivata dal sottosegretario all'Interno, Giampiero Bocci che, nel corso del suo intervento all'Assemblea annuale di Bari della scorsa settimana, aveva sottolineato la necessità di trovare una soluzione definitiva mettendo parola fine a questioni come quelle delle spese sostenute dai Comuni per il mantenimento degli uffici giudiziari. È indubbiamente positivo – continua il sindaco di Monza – che dalla scorsa stabilità lo Stato sia tornato a farsi carico di questo capitolo di spesa ora però si metta parola fine a tutta la partita». «Quello che ci aspettiamo quindi – conclude il presidente di Anci Lombardia - è che la Legge di bilancio sia l'occasione giusta per chiudere definitivamente il contenzioso sul ristoro delle spese pregresse, certo anche se graduale e consentire a ciascun Comune di potersi avvalere di crediti che gli spettano».


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