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Lotta alla povertà: alla Camera, tener conto di eterogeneità territoriale e necessità di risorse ad hoc

di Federica Demaria

«La presentazione del disegno di legge delega A.C. 3594 è un evento di grande rilevanza politica che avvia un processo di adeguamento ai bisogni emergenti, frutto della lunga fase di crisi economica, finanziaria e sociale vissuta negli ultimi anni, del sistema delle politiche sociali. Il disegno di legge è il primo passo concreto per l'introduzione e la stabilizzazione nel nostro ordinamento di una misura nazionale di contrasto alla povertà individuata come livello essenziale delle prestazioni e dà inizio a una non più rinviabile razionalizzazione, in termini di equità ed efficacia nell'accesso e nell'erogazione, delle prestazioni assistenziali sottoposte alla prova dei mezzi sulla base dell'Isee».
Lo ha dichiarato Edi Cicchi assessore ai servizi sociali, famiglia, edilizia pubblica e pari opportunità del Comune Perugia che ha rappresentato l'Associazione dei Comuni audita informalmente presso le Commissioni riunite XI (Lavoro pubblico e privato) e XII (Affari sociali) della Camera.

I punti in evidenza
Nel corso dell'audizione l'assessore ha messo l'accento su alcuni punti focali sui quali l'Anci richiede integrazioni al testo di legge.
Relativamente agli aspetti legati all'esercizio della delega per l'introduzione e la graduale estensione di una misura unica nazionale di contrasto alla povertà, collegata all'attuazione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà, «chiediamo di tenere in considerazione l'eterogeneità delle situazioni in cui si trovano le diverse realtà locali, e che sia dato supporto finanziario ad hoc ai Comuni, in sofferenza, per insufficienza di personale e di risorse, sia nella fase di raccolta delle domande dei nuclei familiari interessati che, soprattutto, nella fase di predisposizione e realizzazione dei progetti personalizzati di inclusione sociale e lavorativa. Risorse che devono essere finalizzate allo sviluppo ed al rafforzamento delle attività e delle strutture coinvolte nell'attuazione della misura di contrasto alla povertà».
L'obiettivo individuato dal disegno di legge delega di un progressivo allargamento della misura «impone una riflessione sul necessario incremento delle risorse finanziarie disponibili per gli anni successivi al 2017».
In particolare sulla prevista razionalizzazione, l'assessore Cicchi ha sottolineato come questa misura necessaria per contrastare sprechi e sovrapposizioni, «non si trasformi in una riduzione delle garanzie e delle tutele esistenti, in favore delle persone in situazione di accentuato disagio e fragilità sociale».
Infine, l'assessore Cicchi ha rimarcato la necessità di un effettivo e stabile coinvolgimento delle Autonomie locali nel riordino della normativa in materia di sistema degli interventi e dei servizi sociali.


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