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Sotto la lente decreti legge Madia e Dlgs su servizi pubblici locali e partecipate

di Redazione Anci

Le commissioni Anci Lavori pubblici, Riforme, Personale, Innovazione e Servizi pubblici locali, che si è svolta ieri in Anci, hanno esaminato, discusso e condiviso le recenti decisioni della Conferenza unificata sui decreti attuativi della legge Madia e sui decreti legislativi riguardanti i servizi pubblici locali e le società partecipate.

Personale
Sospensione obbligatoria dal servizio e dalla retribuzione per i dipendenti pubblici che abbiano prodotto «false attestazioni della presenza in servizio». L'Anci ha condiviso e già espresso parere positivo, in sede di Conferenza Unificata, a questa modifica apportata al Testo unico sul pubblico impiego. Il decreto di modifica prevede anche la conclusione del procedimento disciplinare entro 48 ore, nei casi di flagranza, nonché la possibilità di promuovere provvedimenti per danno d'immagine a carico dei dipendenti pubblici assenteisti. Consulta il parere.

Innovazione tecnologica
L'accoglimento di gran parte degli emendamenti proposti dall'Anci ha determinato, in sede di Conferenza unificata, il via libera da parte dell'Associazione al nuovo codice dell'amministrazione digitale, che punta a promuovere e rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale dei cittadini e delle imprese.
Il testo finale, in particolare, ha accolto le proposte dell'Anci che mirano tra l'altro a semplificare la parte normativa, coinvolgere gli enti locali nella governance e nel monitoraggio dell'attuazione del Codice, facilitare l'utilizzo della connettività pubblica e dell'accesso al wi-fi anche per i turisti, garantire alle polizie municipali l'accesso gratuito all'archivio digitale della Motorizzazione. Consulta i documenti (nota di lettura, nota informativa e parere).

Scia
Coordinare nuove e vecchie disposizioni sulla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), organizzare al meglio la trasmissione telematica delle domande alle amministrazioni e dare tempo alle amministrazioni stesse (la richiesta Anci è il 1° gennaio 2017) di adeguarsi alle nuove disposizione contenute nel decreto. È questa la posizione Anci che ha espresso parere favorevole in sede di Conferenza Unificata, condividendo il processo di semplificazione amministrativa, alla base anche delle proposte emendative presentate dall'Associazione nel corso del confronto con il Governo. Consulta i documenti (parere e nota esplicativa)

Semplificazione
«Apprezzamento e condivisione» da parte di Anci sullo schema di Dpr sulla semplificazione e l'accelerazione dei procedimenti amministrativi che ha avuto il via libera nel corso dall'ultima seduta di Conferenza unificata. Il provvedimento mira a disciplinare i procedimenti su «rilevanti insediamenti produttivi, opere di interesse generale o l'avvio di attività imprenditoriali suscettibili di avere positivi effetti sull'economia e sull'occupazione», recita la norma. Tuttavia l'Anci ha ribadito «la necessità di procedere anche ad una revisione complessiva dei procedimenti relativi ad autorizzazioni ambientali e paesaggistiche, il cui regime ordinamentale – rimarcano – risente di una "stratificazione e sovrapposizione di norme che non facilita gli operatori». Consulta il parere.

Trasparenza
Nel corso dell'ultima Conferenza unificata, l'Anci ha espresso parere positivo sul decreto attuativo della legge Madia sulla semplificazione in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione. La pronuncia favorevole dell'Associazione, tuttavia, è stata accompagnata da osservazioni e proposte emendative formulate per migliorare l'impianto del provvedimento. Tra le molteplici novità apportate dal decreto attuativo e apprezzate da Anci, si rileva la possibilità per i piccoli Comuni di poter redigere il Piano per la prevenzione della corruzione in forma associata. Istanza di Anci comunque è l'istituzione di una cabina di per il monitoraggio e il controllo dell'attuazione delle disposizioni del decreto. Consulta il parere.

Società partecipate
L'Anci pur esprimendo apprezzamento in merito alla tecnica legislativa adottata e all'elaborazione di un Testo unico sulle società partecipate, ha elaborato un documento che contiene alcune osservazioni e proposte su norme di dettaglio. Consulta la nota Anci.

Servizi pubblici locali
L'Associazione, apprezza e condivide l'impianto generale di una riforma che introduce la liberalizzazione nel mercato dei servizi pubblici locali di interesse economico generale. L'Anci rileva altresì, che alcune norme di dettaglio, in merito ad esempio alle procedure di individuazione delle attività di interesse generale e alla conseguente assunzione e gestione del servizio nonché alla scelta del modello gestorio dell'in house providing, presentano profili di criticità sostanziale che necessitano di interventi correttivi. Inoltre, sulla disciplina del Trasporto pubblico locale, si sottolinea l'assenza nel testo del punto qualificante della bozza di schema del cosiddetto «Ddl Del Rio» in materia di trasporto pubblico locale, ossia la stabilizzazione del Fondo nazionale per il Tpl. A tal proposito, l'Associazione ritiene sia indispensabile, ai fini del rinnovo parco autobus inquinanti nelle Città, l'attribuzione di misure di premialità a favore delle Regioni che destinano una quota del fondo loro spettante al trasporto pubblico su gomma e l'attribuzione di una parte del fondo Tpl, direttamente alle Città metropolitane.
Sui piani urbani sulla mobilità sostenibile si esprimono perplessità in merito alle disposizioni in merito alla tempistica della procedura di approvazione. Consulta il documento.

Conferenza dei servizi
Parere positivo dell'Anci al provvedimento recante norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, condividendo l'obiettivo di innovare la conferenza stessa al fine di renderla più vicina al bisogno di cittadini e imprese di avere tempi certi di realizzazione di investimenti e avvio di attività produttive. Questa la posizione dell'Associazione dei Comuni confermata in riunione. Gran parte delle riflessioni e degli emendamenti presentati dall'Anci sono stati recepiti dal Governo sia in sede tecnica che politica, tra cui la necessità di un coordinamento e di una omogeneizzazione delle nuove disposizioni con il quadro normativo vigente, la riduzione dei tempi per la convocazione della riunione della conferenza semplificata per i casi di particolare complessità, la possibilità di trasmissione anche in via telematica della comunicazione con la quale le amministrazioni sono invitate a rendere le proprie determinazioni. Consulta i documenti (nota e parere).


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