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Conferenza unificata, ok dell'Anci alle linee guida su contrasto alla povertà

di Emiliano Falconio

Anci ha espresso il proprio parere favorevole all'accordo tra Governo, Comuni ed enti locali in merito alle linee guida per la predisposizione di progetti di contrasto alla povertà; l'accordo, sancito ieri in sede di Conferenza unificata, potrà contare per il 2016 su 380 milioni di euro e prevede l'impegno di governo ed enti locali a dare promozione e diffusione a queste linee guida, considerate principale riferimento per l'attuazione del sostegno per l'inclusione attiva (Sia).
«Si tratta di un provvedimento importante – ha sottolineato al termine della riunione il sindaco di Chieti, vicepresidente Anci e delegato al personale Umberto Di Primio – anche se, nell'esprimere il nostro accordo, abbiamo voluto ricordare al Governo che le modalità di attuazione del Sia ricadranno in buona parte sui Comuni, soprattutto per quanto riguarda la raccolta delle domande dei nuclei familiari che richiederanno i benefici. Questi adempimenti – ha rimarcato il delegato Anci – richiederanno uno sforzo ulteriore per la macchina amministrativa dei Comuni, già in forte sofferenza per via del blocco del turn-over. Per questo chiediamo una programmazione pluriennale, l'introduzione di procedure informatiche più efficaci e veloci e un sostegno finanziario ulteriore, qualora le risorse si dimostrassero inadeguate».

Gli adempimenti
Ma quali sono gli adempimenti che spetteranno ai Comuni? Per primo ci sarà la raccolta delle domande dei richiedenti il beneficio, che dovranno poi essere comunicate all'Inps. Sempre i Comuni dovranno poi fare dei controlli preliminari di competenza - ovvero verifica di cittadinanza, status di straniero lungo soggiornante e residenza nel Comune di almeno un anno - oltre a gestire le richiesta di riesame delle domande. E ancora, dovranno occuparsi di predisporre progetti personalizzati di presa in carico di nuclei familiari ammessi al beneficio Sia.
A conclusione della Conferenza Unificata, Di Primio ha voluto augurare «buon lavoro al Ministro Enrico Costa» che ieri ha presieduto per la prima volta la riunione, per poi ribadire «il buon lavoro fatto dalle Commissioni parlamentari sul decreto Milleproroghe, che rappresenta un importante segnale di ascolto da parte del Parlamento rispetto ad alcune urgenti esigenze dei Comuni». «Tuttavia – ha chiosato – ora attendiamo una conferma rapida e definitiva del testo da parte dell'Aula».


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