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Partecipate, incarichi sempre più trasparenti

di Gianluca Della Bella (*) - Rubrica a cura di Anutel

Nel 2008, con il decreto legge n. 112/2008, per le società partecipate da pubbliche amministrazioni venne introdotto l'obbligo di conferire incarichi professionali nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità, mentre le società a totale partecipazione pubblica che gestivano servizi pubblici locali, dovettero adottare criteri e modalità per il conferimento degli incarichi rispettosi dei principi di reclutamento previsti dal decreto legislativo n. 165/2001. In base a tale norma, le procedure selettive per assumere dipendenti o per affidare incarichi a professionisti da parte di società in mano pubblica dovevano avere un'adeguata pubblicità, essere svolte con imparzialità e trasparenza da esperti di provata competenza, con l'adozione di meccanismi oggettivi di selezione idonei a verificare la professionalità e le attitudini dei candidati.

I nuovi adempimenti
Dopo l'introduzione di questi vincoli, dal 2016 sono previsti ulteriori adempimenti per le imprese pubbliche. A partire da quest'anno infatti gli incarichi professionali conferiti dalle società controllate da soggetti pubblici saranno più trasparenti. Infatti, i commi 675 e 676 dell'articolo 1 della Legge di Stabilità 2016 prevedono espressamente nuovi obblighi informativi a carico delle società controllate direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, ad eccezione delle società che emettono strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati e delle loro società controllate.

La pubblicazione degli incarichi
Gli adempimenti riguardano gli incarichi di natura professionale, di collaborazione o di consulenza che devono essere pubblicati sui siti web delle suddette società entro 30 giorni dal conferimento dell'incarico. Le informazioni, che devono rimanere in pubblicazione per due anni dalla data di cessazione della prestazione, riguardano gli estremi di conferimento dell'incarico, l'oggetto dell'attività prestata, la ragione dell'affidamento e la durata della collaborazione. Inoltre vanno pubblicati anche i curricula dei professionisti, i compensi relativi all'incarico, il tipo di procedura seguita per l'affidamento nonché il numero di partecipanti alla selezione.
La pubblicazione di tali informazioni, per gli incarichi conferiti a fronte di un compenso economico, rappresenta la condizione di efficacia per il pagamento del corrispettivo. Inoltre, per rafforzare il rispetto della norma, sono previste sanzioni a carico dei soggetti inadempienti, individuati nel soggetto responsabile della pubblicazione e nel soggetto che procede al pagamento. In entrambi i casi, in caso di omessa o parziale pubblicazione dei dati, viene applicata una sanzione pari alla somma corrisposta all'incaricato. Dato che nella specifica disposizione di legge non viene specificato quale sia l'autorità amministrativa competente a comminare la sanzione, si presume che, in analogia con quanto previsto dal decreto legislativo sulla trasparenza amministrativa, tale soggetto sia l'Autorità nazionale anticorruzione.

I vincoli di trasparenza
È importante sottolineare che questi nuovi adempimenti vanno a integrare gli obblighi di trasparenza già vigenti per le società partecipate introdotti dal decreto legislativo n. 33/2012. In base a tale norma infatti i vincoli di pubblicità e trasparenza previsti per le pubbliche amministrazioni si applicano anche alle società partecipate da soggetti pubblici, limitatamente ad attività di pubblico interesse, nonché alle società che svolgono funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici. Va altresì evidenziato che per le cosiddette società in house providing si applica tout court la disciplina relativa agli adempimenti in materia di trasparenza e di anticorruzione previsti per l'ente pubblico controllante.

(* ) Docente esclusivo Anutel


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