Home  › Servizi pubblici

Aziende speciali e consorzi, così la trasformazione in società

di Federico Gavioli

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il Consiglio nazionale del Notariato ha emanato nei giorni scorsi l'interessante studio n. 120/2015 dedicato alla trasformazione e scissione di aziende speciali e consorzi di enti pubblici in società di capitali. Oggetto dell'analisi è l'adeguamento interpretativo alla disciplina vigente del codice civile. Il documento evidenzia, in particolare, che la disciplina della trasformazione di aziende speciali e dei consorzi in società è contenuta nell'articolo 115 del Dlgs 267/2000, una norma appare superata dalla riforma del diritto societario. Lo studio del Notariato cerca di fornire una rilettura della disposizione, che si rende necessaria alla luce delle novità introdotte dal Dlgs 6/2003 (riforma del diritto societario), tenuto conto del fatto che a tale disciplina si fa ancora ricorso nell'ambito della riorganizzazione dei servizi pubblici, cui gli enti locali sono stati obbligati dalle norme che si sono succedute negli ultimi anni.

La trasformazione
Ai sensi del comma 1 dell'articolo 115 del Tuel «i Comuni, le Province, e gli altri enti locali, possono, per atto unilaterale, trasformare le aziende speciali in società di capitali». Il comma 7 estende tale prerogativa ai consorzi di Comuni costituiti ai sensi dell'articolo 31 del Tuel. All'epoca della sua introduzione nell'ordinamento la fattispecie prospettata dalla norma risultava fortemente eccentrica rispetto al sistema che ascriveva alla trasformazione la natura di modifica del solo contratto di società. Molti dei fattori di atipicità della fattispecie sono stati eliminati o ridimensionati dalla riforma del diritto societario veicolata nel Dlgs 6/2003; la stessa possibilità di riconoscervi una trasformazione risulta estremamente semplificata dall'ampliamento della sua nozione che le norme degli articoli 2500-septies e 2500-opties e 2498 del Cc accreditano.
Per effetto delle modifiche introdotte dal legislatore e della testuale applicazione alla fattispecie in esame di quel principio di continuità che rappresenta il tratto qualificante della disciplina della trasformazione, ex articolo 2498, con la trasformazione l'ente trasformato conserva i diritti e assume gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali dell'ente che ha effettuato la trasformazione; per lo studio del Notariato tale normativa civilistica è attualmente applicabile anche nella trasformazione delle aziende speciali in società per azioni, prevista nell'articolo 115 del Tuel. L'evoluzione di un'azienda speciale o di un consorzio di Comuni in società è una trasformazione, esattamente come è trasformazione il percorso inverso.
Alla qualificazione consegue che la disciplina speciale contenuta nei commi 1, 2, 3 7-bis dell'articolo 115 del Tuel potrà essere integrata attingendo alle norme in materia di trasformazione in società, in via di interpretazione analogica.

La scissione dell'azienda speciale
Lo studio del Notariato analizza, inoltre, la questione della scissione speciale; in particolare è esaminata la disciplina della scissione semplificata dell'azienda speciale che il legislatore inquadra solo come una scissione in favore di una società di nuova costituzione il che non esclude la possibilità di una scissione di favore di soggetto preesistente (non semplificato).


© RIPRODUZIONE RISERVATA