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Sul trasferimento delle farmacie decide la Asl e non il Comune

di Amedeo Di Filippo

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'autorizzazione al trasferimento di una farmacia non è di competenza del Comune ma resta assegnata alle aziende sanitarie. Lo afferma la sezione di Catanzaro del Tar Calabria nella sentenza 1719/2015.

La vicenda
I giudici calabresi si pronunciano sul ricorso con cui è stata impugnata la deliberazione del direttore generale dell'Azienda sanitaria locale che ha autorizzato il trasferimento di una farmacia, sulla base anche del parere favorevole espresso dal Comune, a motivo della violazione dell'articolo 11 del Dl 1/2012 che riserva ai Comuni ogni potestà provvedimentale relativa all'istituzione, distribuzione e collocazione delle farmacie sul territorio.

Il decreto «concorrenza»
L'articolo 11 del decreto concorrenza ha l'obiettivo di favorire l'accesso alla titolarità delle farmacie da parte di un più ampio numero di aspiranti e favorire le procedure per l'apertura di nuove sedi farmaceutiche garantendone una più capillare presenza sul territorio. Ha così modificato in più punti la legge 475/1968, aumentando il numero delle autorizzazioni ed estendendo la possibilità di aprire nuove farmacie nelle stazioni ferroviarie, aeroporti, stazioni marittime, aree di servizio autostradali, centri commerciali.
Ha inoltre affidato ai Comuni l'onere di identificare le zone nelle quali collocare le nuove farmacie, al fine di assicurare un'equa distribuzione sul territorio; alle Regioni quello di assicurare la veloce conclusione del concorso straordinario con assegnazione delle sedi farmaceutiche disponibili e di quelle vacanti e bandire il concorso straordinario per la copertura delle nuove sedi.
Ha poi liberalizzato i turni e gli orari di farmacia, aprendo alla possibilità di praticare sconti sui prezzi di tutti i tipi di farmaci e prodotti venduti pagati direttamente dai clienti, dandone adeguata informazione. È obbligo del farmacista informare il paziente dell'eventuale presenza in commercio di medicinali aventi uguale composizione in principi attivi e fornire il medicinale a prezzo più basso qualora non diversamente richiesto.

La competenza all'autorizzazione
Il ricorso si basa sull'assunto che l'articolo 11 del Dl 1/2012, prevedendo nuovi parametri ai fini della determinazione del numero delle autorizzazioni all'apertura di farmacie e attribuendo ai Comuni la potestà di individuarne le sedi, abbia in qualche modo innovato le regole relative alle competenze autorizzatorie.
Assunto che non è condiviso dal Tar Calabria, il quale mette in evidenza come nessuna delle norme contemplate nel decreto del 2012 riguardi le competenze relative al trasferimento dei locali delle farmacie. Il riferimento infatti rimane l'articolo 1, comma 4, della legge 475/1968, che ancora regola il servizio farmaceutico, in base al quale colui che intenda trasferire una farmacia in un altro locale nell'ambito della sede per la quale fu concessa l'autorizzazione deve farne domanda all'autorità sanitaria competente per territorio.
La stessa legislazione calabrese – nella specie l'articolo 3, comma 1, della legge regionale 18/1990 – attribuisce alle Unità sanitarie locali – e dunque alle attuali Asl – la competenza all'adozione dei provvedimenti relativi al «trasferimento dei locali della farmacia all'interno della sede farmaceutica» (lettera a). Ne consegue, conclude il Tar di Catanzaro, che la competenza ad autorizzare il trasferimento dei locali non è del Comune ma resta assegnata alle aziende sanitarie.


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