osservatorio anci-ifel

Scuole accoglienti, finanziamenti per valorizzare e recuperare gli ambienti

di Sabrina Gastaldi (*) e Massimo Nutini (**)

Finanziamento di un milione di euro agli istituti scolastici per riqualificare, abbellire e valorizzare gli ambienti scolastici, anche insediando laboratori permanenti che ospitino iniziative, stimolino la creatività degli studenti, favoriscano le esigenze degli istituti e li rendano maggiormente aperti al territorio e in grado di favorire processi di integrazione e multiculturalismo. Questo è l'obiettivo dell'avviso pubblico emanato, in attuazione dell'articolo 16 del decreto del Ministro dell'Istruzione 16 giugno 2015 n. 435. In sostanza, un bando per far diventare le scuole più accoglienti.
Le domande possono essere presentate entro il 10 dicembre 2015 dagli istituti scolastici, anche in rete tra di loro e in associazione con enti locali. Il contributo massimo erogato dal Miur per ogni singolo progetto sarà di 50.000 euro.
Le candidature ammissibili a contributo devono riguardare il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione di spazi comuni presenti nelle istituzioni scolastiche e potranno essere realizzate anche attraverso il coinvolgimento di enti, fondazioni o associazioni culturali, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e/o enti locali e territoriali.

Obiettivi e spese
Le finalità da perseguire, come indicato nel bando, sono:
1) recupero, riqualificazione e abbellimento di spazi della scuola, anche attraverso un diverso utilizzo degli stessi;
2) realizzazione di scuole accoglienti, aperte al territorio, che favoriscano processi di integrazione e multiculturalismo;
3) sinergia tra le esigenze scolastiche e la creatività degli studenti.
Le spese ammissibili sono:
1) acquisti di beni, materiali e attrezzature utili per la realizzazione del progetto;
2) arredi o eventuali lavori edilizi funzionali alla realizzazione del progetto, nella misura massima del 50% del finanziamento concesso;
3) spese generali e tecniche (es: consulenze, progettazione eccetera).
Un'apposita commissione si occuperà di valutare i progetti anche in base all'idoneità a favorire il recupero di spazi scolastici inutilizzati o diversamente utilizzati; alla capacità di coinvolgere gli studenti e valorizzarne la creatività; a combattere la dispersione scolastica; a garantire la coesione sociale, l'integrazione e il multiculturalismo, con il coinvolgimento di studenti stranieri.

L'acquisizione da parte dell'ente locale
A differenza dell'avviso concernente le reti Lan e Wan nella scuola, non è stato previsto che le istituzioni scolastiche debbano produrre un documento attestante l'acquisizione da parte dell'ente locale proprietario dell'edificio, dell'autorizzazione ad intervenire sull'edificio scolastico, sugli impianti o sugli arredi. Trattasi di un passaggio fondamentale sollecitato dagli enti locali in ogni occasione, necessario per finalizzare al meglio le risorse ed evitare che possano vanificarsi azioni già assunte dalle amministrazioni locali, ad esempio intervenendo su ambienti preesistenti.
L'Anci pertanto invita scuole e «proprietari» dell'edificio (il comune o la provincia) a collaborare per realizzare scuole più accoglienti e aperte al territorio, con l'auspicio che gli enti locali siano coinvolti nei processi sin dall'inizio.

(*) Capo Dipartimento Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica Anci

(**) Componente Commissione istruzione, politiche educative e Edilizia scolastica Anci


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