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Conferenza Stato Città: ripartizione del contributo Miur sulla raccolta differenziata nelle scuole

di Federica Demaria

Nella Conferenza Stato Città di oggi pomeriggio l'Anci esprimerà parere favorevole alla delibera di attuazione, per l'anno 2015, del punto 5 dell'Accordo della Conferenza Stato-città e autonomie locali del 20 marzo 2008, relativo al rispetto delle disposizioni sulla raccolta differenziata ai fini della ripartizione tra i Comuni del contributo annuo del ministero dell'Istruzione, università e ricerca per il servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle istituzioni scolastiche statali.
Si tratta dell'individuazione della percentuale da ripartire tra i Comuni che effettuano la raccolta differenziata nell'ambito del contributo riconosciuto dal Miur ai Comuni per lo svolgimento del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle istituzioni scolastiche.

Il contributo Miur
Bisogna ricordare che a partire dal 2008, in base a un accordo di Conferenza Stato Città e autonomie locali del 2001, il Miur corrisponde direttamente ai Comuni la somma di 38,734 milioni di euro, quale importo forfetario per tale attività.
A partire dal 2009, a seguito della sentenza della Corte costituzionale del 2008, sono rientrati tra i destinatari delle risorse anche i Comuni della Sicilia, che hanno influito per un importo pari a 4.570.025,58 euro, comportando una conseguente diminuzione complessiva dei trasferimenti per tutti gli altri Comuni, infatti non furono previste risorse aggiuntive a seguito della sentenza.
L'Anci ribadisce la richiesta avanzata ripetutamente, di incrementare le risorse da corrispondere a tutti i Comuni, sia per adeguarle al reale costo sostenuto che per rendere effettivamente premiante il riconoscimento a quelli che effettuano la raccolta differenziata. A tal proposito ha anche presentato un emendamento alla legge di stabilità.

Il riparto annuale
Ritornando al riparto del contributo annuale si deve tener conto del rispetto delle disposizioni relative alla raccolta differenziata come previsto nell'Accordo del 2008. A tale disposizione si è dato seguito a partire dal 2011 stante la fase di revisione della relativa normativa.
Le percentuali riconosciute negli anni sono state:
2011: 1% a fronte di una raccolta pari almeno al 45% nell'anno 2008 (Dlgs 152/2006, articolo 205)
2012: 2% a fronte di una raccolta pari almeno al 50% nel 2009 (legge 296/2006, articolo 1, comma 1108)
2013: 3% a fronte di una raccolta pari almeno al 50% nel 2010 (legge 296/2006, articolo 1, comma 1108)
2014: 3% a fronte di una raccolta nell'anno 2013 pari almeno al 65%.
In base ai dati Ispra nell'anno 2014 risultano essere 2.129 (1.800 nel 2013) i Comuni che hanno raggiunto una quota pari almeno del 65% di raccolta differenziata. A tal proposito, in sede di Conferenza unificata l'Anci proporrà per l'anno 2015 la quota del 4%.


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