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Trasporto pubblico, da disapplicare le leggi regionali anti-concorrenza

di Marco Gennari

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con il parere n. AS1214, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato esprime un giudizio fortemente negativo sull'avviso per l'individuazione degli operatori economici per il trasporto pubblico locale in Liguria, pubblicato sul sito internet dell'agenzia regionale preposta al settore.
Secondo l'Antitrust si tratta di un avviso restrittivo della concorrenza «in quanto limita ingiustificatamente e in modo sensibile il numero dei possibili partecipanti alla procedura di selezione, con effetti distorsivi anche con riferimento al commercio tra Stati membri dell'Unione Europea».
C'è da dire che tale avviso è propedeutico allo svolgimento di una gara a lotto unico per l'affidamento del bacino unico regionale con l'inserimento, nel perimetro dei servizi da affidare, i servizi del trasporto pubblico su gomma, sia urbano che interurbano, nonché dei servizi ferroviari urbani metropolitani e dei servizi marittimi. La concentrazione di tanti servizi locali in un pacchetto unitario riferito all'intero territorio regionale, osserva l'Agcm, non solo impedisce ogni forma di concorrenza, ma limita la potestà dell'ente di scegliere la configurazione più efficiente del modello di gestione per i servizi in gara.

Le norme regionali in questione
L'aspetto più delicato della vicenda risiede nel fatto che l'avviso de quo è in realtà conforme alla legge regionale della Liguria 33/2013, il cui articolo 14, primo comma, prevede che «la procedura per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale è effettuata in un unico lotto relativo a tutto il territorio dell'ATO e può avere ad oggetto anche il servizio regionale di trasporto ferroviario a decorrere dalla data di scadenza del relativo contratto».
Nel vagliare la questione l'Authority non esita ad affermare che tale disposto «risulta in contrasto con i principi fondamentali e le disposizioni poste a tutela della concorrenza, in particolare gli articoli 49, 56 del TFUE e solleva altresì profili di illegittimità costituzionale, nella misura in cui disciplina l'esercizio di funzioni (come la ripartizione in un unico lotto del bacino di gara) che dovrebbero essere basate su analisi economiche più che su valutazioni politiche».

L'integrazione modale
L'Autorità rincara oltretutto la dose osservando che un ulteriore elemento di criticità contenuto nell'avviso è dato dall'integrazione modale (specie quella ferro-gomma), che risulta anch'essa suscettibile di ridurre sensibilmente la partecipazione alla gara, limitando la partecipazione a un ristretto numero di operatori in possesso di licenza ferroviaria nazionale e costituendo così un'ingiustificata e insormontabile barriera all'entrata.

Le indicazioni operative
Il parere dell'Antitrust conclude rilevando che la legge regionale ligure in materia, per il fatto di risultare in contrasto con i principi fondamentali posti a tutela concorrenza, oltre che con i principi dettati dagli articoli 3, 41 e 117 della Costituzione, è disapplicabile.
Di qui l'indicazione all'agenzia regionale ligure (su cui grava l'obbligo di disapplicazione) di porre in essere le misure ritenute più adeguate per:
a) ripristinare le corrette dinamiche concorrenziali nel contesto della procedura competitiva in questione, eliminando in particolare ogni vincolo indebito alla più ampia partecipazione possibile alla gara, attraverso l'individuazione di una molteplicità di lotti in grado di garantire la più ampia partecipazione alla procedura competitiva;
b) eliminare altresì i vincoli connessi a requisiti di accesso particolarmente stringenti e le forme di integrazione modale ferro-gomma che vincolino i concorrenti al possesso (individualmente o in Ati) di una licenza ferroviaria.
Il parere è degno di rilievo soprattutto per le stringenti indicazioni operative che esso formula all'agenzia per lo svolgimento della gara in programma, prefigurando l'adozione di delicati adempimenti con notevoli responsabilità a carico della stazione appaltante.


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