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Trasporto pubblico, conguagli entro il 16 novembre per gli anticipi sull'indennità di malattia 2011

di Maria Rosa Gheido e Alfredo Casotti

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con la circolare n. 146/2015 l'Inps fornisce le istruzioni che le aziende di trasporto devono seguire per ottenere il recupero degli importi anticipati per le integrazioni delle indennità di malattia relative all'anno 2011. In allegato alla circolare il decreto interministeriale del 16 febbraio 2015, che ne fissa la misura.

Il regime
Dal 1° gennaio 2005 i trattamenti economici previdenziali di malattia, riferiti al lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto rientranti nell'ambito di applicazione del regio decreto n. 148 del 1931 , sono dovuti secondo le norme, le modalità e i limiti previsti per i lavoratori del settore industria. Lo ha stabilito la legge finanziaria del 2005 (legge 311/2004).
Peraltro, eventuali trattamenti aggiuntivi rispetto a quelli erogati dall'Inps al lavoratore del settore industria, possono essere ridefiniti con la contrattazione collettiva di categoria. La legge Finanziaria dell'anno 2006 (legge 266/2005) prevede che le somme eventualmente residuate dagli importi di cui al comma 3-bis dell'articolo 23 del decreto legge 24 dicembre 2003 n. 355 , e al comma 2 dell'articolo 1 del decreto legge 21 febbraio 2005 n. 16, vale a dire le somme residuate dagli importi destinati al fine di assicurare il rinnovo del contratto collettivo relativo al settore del trasporto pubblico locale, sono destinate, fino a concorrenza, alla copertura degli oneri derivanti dagli accordi nazionali.

Il residuo disponibile
Con nota n. 6670 del 2 dicembre 2014 il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che le somme residue disponibili a copertura dei maggiori oneri sostenuti dalle aziende per i, trattamento di malattia ammontano, in via estimativa, a 53.454.972,86 euro, sufficienti a coprire i maggiori costi sostenuti, dalle aziende, nell'anno 2011. Con il richiamato decreto interministeriale 16 febbraio 2015 i ministeri del Lavoro e delle Infrastrutture hanno, pertanto, provveduto al riparto regionale delle risorse disponibili e autorizzato l'Inps a erogare le somme spettanti alle aziende tramite procedura automatizzata.

Il diritto all'erogazione
L'erogazione delle somme spettanti è subordinata alla verifica della correntezza contributiva e del possesso del Durc da parte delle aziende interessate, che dovranno procedere alle operazioni di conguaglio entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della circolare 146 in argomento, ossia entro il 16 novembre 2015. Prima di procedere al conguaglio, le aziende devono essere in possesso del codice di autorizzazione «4H», avente il significato di «azienda di trasporto autorizzata al recupero delle somme anticipate per trattamenti speciali aggiuntivi di malattia», che sarà attribuito dalla competente Sete territoriale dell'Istituto previa verifica, appunto, della regolarità contributiva tramite la procedura «Durc on-line».
In caso di regolarità contributiva, le aziende destinatarie procederanno al conguaglio utilizzando il codice causale «L215», da valorizzare nell'elemento «Denuncia aziendale» «altrepartiteAcredito» «causaleAcredito» del flusso UniEmens.
Qualora l'esito della verifica fosse negativo, dalla somma dovuta all'azienda sarà trattenuto l'importo corrispondente all'inadempienza evidenziata nel Durc, al fine della copertura dell'irregolarità attestata.


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