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Servizio idrico, aggiornamento tariffario in sospeso per i Comuni a rischio dissesto

di Michele Nico

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Trattamento speciale per i Comuni a rischio di default: l'Aeegsi ha deliberato in loro favore l'esclusione temporanea dall'aggiornamento tariffario per il servizio idrico sul territorio. La deliberazione 310/2015/R/IDR dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico trova il suo fondamento nel fatto che, l'articolo 21, commi 13 e 19, del Dl 201/2011, convertito in legge 214/2011, ha trasferito all'AEEG «le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici», precisando che tali funzioni «vengono esercitate con i medesimi poteri attribuiti all'Autorità stessa dalla legge 14 novembre 1995, n. 481».
L'articolo 1, comma 1, della legge 481/1995 prevede poi, a sua volta, che l'Autorità persegua, nello svolgimento delle relative funzioni, «la finalità di garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità, (…) nonché adeguati livelli di qualità nei servizi medesimi in condizioni di economicità e di redditività, assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori».

Le regole speciali per il dissesto
Ora, nel caso del provvedimento in esame l'esercizio delle funzioni per la definizione del sistema tariffario deve declinarsi con le regole speciali previste dall'ordinamento giuridico per i Comuni interessati a squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario.
L'articolo 243-bis del Tuel prevede che tali enti possano ricorrere, con apposita deliberazione consiliare, alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, nel cui ambito viene eseguita una puntuale ricognizione dei fattori di squilibrio rilevati, dell'eventuale disavanzo di amministrazione risultante dall'ultimo rendiconto approvato e degli eventuali debiti fuori bilancio, nonché vengono individuate, all'occorrenza, le misure correttive finalizzate a correggere i processi difformi dalla sana gestione finanziaria.
Per quanto più interessa in questa sede, il comma 8 del suddetto articolo prevede che l'ente locale, al fine di assicurare un graduale riequilibrio finanziario nel periodo di durata del piano, può deliberare le aliquote o tariffe dei tributi locali nella misura massima consentita, anche in deroga a eventuali limitazioni disposte dalla legislazione vigente, con l'obiettivo di assicurare, mediante i proventi della relativa tariffa, la copertura integrale dei costi della gestione del servizio rifiuti e del servizio acquedotto.

Aggiornamento sospeso
In vista di tali adempimenti l'Authority, con il provvedimento in esame, delibera di escludere dall'aggiornamento tariffario 42 Comuni esercenti i servizi idrici per i quali è stato comunicato l'assoggettamento alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, in attesa di acquisire elementi utili alla conclusione del procedimento di approvazione delle relative tariffe, ivi compresa la formulazione della proposta tariffaria da parte del soggetto competente, volta ad assicurare la copertura dei costi della gestione secondo il disposto dell'articolo 243-bis, più sopra richiamato.
Il provvedimento, inviato per fini conoscitivi all'Anci e alla Corte dei conti, accende ancora una volta i riflettori sulle numerose amministrazioni locali italiane in difficoltà economico-finanziarie, che l'ordinamento giuridico intende aiutare soprattutto per garantire la continuità dei servizi pubblici a cui la popolazione ha diritto, indipendentemente dalle condizioni critiche in cui si trovano gli enti che tali servizi debbono comunque offrire.


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