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Il pagamento della sosta con smartphone non richiede la gestione in esclusiva

di Michele Nico

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Rispetto alle modalità di affidamento dei servizi di pagamento della sosta su strisce blu in aree comunali tramite smartphone, il regime di concorrenza «nel mercato» appare il sistema più idoneo a garantire un corretto confronto competitivo tra gli operatori, dacché nel settore economico interessato non si registra una situazione di «fallimento del mercato», tale da giustificare l'affidamento di un diritto di esclusiva a favore di un solo fornitore. Questo il parere espresso dall'Antitrust nell'atto AS1198, in esito all'esame di un'istanza volta a conoscere le modalità di selezione del contraente per un servizio di alta tecnologia che sta trovando rapida espansione sul territorio, specie nelle città metropolitane e nei Comuni di grandi dimensioni.

Il parere dell'Antitrust
L'analisi dell'Authority si concentra sulle caratteristiche del servizio in parola, che denota una natura commerciale a valore aggiunto, diverso e accessorio rispetto al servizio pubblico della sosta su strada. La disamina delle relative modalità di affidamento comporta una scelta di un regime, che secondo il consueto schema economico, può essere connotato da una concorrenza "nel mercato" o "per il mercato". Il massimo livello di competitività si realizza certamente con la concorrenza nel mercato, che garantisce la partecipazione alle gare di più operatori, in grado di eseguire al meglio il contratto stipulato e di realizzare con efficienza il servizio richiesto. Ove però non vi siano le necessarie condizioni, può essere indetta una gara "per il mercato", ove i concorrenti competono per ottenere una posizione di esclusiva, ottenuta la quale la concorrenza viene meno con la medesima procedura di scelta per selezionare l'operatore più idoneo. Con il provvedimento AS222/2011 l'Antitrust ha a suo tempo rilevato che «la concorrenza per il mercato costituisce un valido strumento di individuazione dei gestori del servizio e di apertura alla concorrenza solo nei settori in cui specifiche caratteristiche oggettive dell'attività, tecniche ed economiche, impongono e giustificano una limitazione del numero dei soggetti destinati ad operare».

In particolare sul servizio pagamento tramite smartphone
Nel caso del pagamento della sosta mediante smartphone l'Agcm, sulla scorta di quanto già avvenuto nelle realtà di altre amministrazioni locali, non ravvisa limitazioni tali da giustificare l'esigenza di concentrare la gestione del servizio in capo a un unico operatore. L'Autorità garante formula in ogni caso l'avvertenza che, nell'ipotesi di maggiori oneri economici relativi alla gestione integrata dei software per la raccolta ed elaborazione dei dati, così come quelli concernenti l'adeguamento della segnaletica e dei dispositivi utilizzati dagli ausiliari della sosta, l'amministrazione dovrà aver cura di traslare i corrispondenti costi in capo agli operatori che intendono accedere al mercato, al momento dell'autorizzazione da parte dell'ente stesso.


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